Le Serbia subisce perdite di 500 milioni di euro a causa delle tasse imposte da Pristina

Con l’introduzione delle tasse kosovare ai prodotti serbi è stata incisa all’economia serba una perdita di oltre 500 milioni di euro all’anno, ha affermato Marko Djuric.

Marko Djuric, direttore dell’Ufficio di Governo serbo per il Kosovo, ha chiesto a Pristina chi sono i responsabili del contrabbando sul territorio del Kosovo e quali sono le società che traggono maggiore profitto dall’introduzione delle tasse sui beni serbi.

Djuric ha dichiarato ad un conferenza stampa, che la dichiarazione del presidente del Kosovo, Hashim Thaci, secondo cui le perdite per la Serbia sono di qualche milione è falsa.

“Gli sforzi per ridurre i danni e diminuire le pressioni che Pristina subisce da parte della comunità internazionale non sono altro che una distorsione della realtà e una presentazione falsa dei fatti”, afferma Djuric.

Egli ha aggiunto che Thaci e gli altri rappresentanti di Pristina dovrebbero, invece di cercare di ridurre i danni che le loro misure hanno portato ai rapporti tra serbi e gli albanesi e all’economia serba, rispondere alla domanda chi sono i responsabile per il contrabbando nel territorio del KiM, di cui ne parla anche Thaci.

Dal momento che Thaci menziona canali di contrabbando, che esistono, è necessario che una delle autorità competenti fornisca una risposta alla domanda su chi consente il contrabbando di quantità enormi di merci dalla Macedonia del Nord alla provincia meridionale del Kosovo, e quali aziende, vicine ai politici kosovari, sono i principali beneficiari delle tasse imposte ai beni serbi”, ha concluso Djuric.

 

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