Le richieste dell’opposizione sono il punto di partenza per i negoziati con le autorità

La richiesta per la formazione di un comitato congiunto tra le autorità e l’opposizione per la selezione del personale REM e delle redazioni dei servizi pubblici, sono un buon punto di partenza per i negoziati e per la creazione di condizioni elettorali regolari, questo ritiene la maggior parte degli interlocutori di Danas, facendo notare che ciò non deve essere inteso come una vera e propria pressione sui media, come la vedono molti critici.

La grande protesta dei cittadini e dell’opposizione denominata “Tutti come uno”, tenutasi sabato sera di fronte al Parlamento serbo, si è conclusa con l’invio di alcune richieste alle autorità, tra cui la formazione di un comitato congiunto tra le autorità e l’opposizione, condizioni elettorali eque, la scelta della nuova composizione dell’Organo di regolamentazione per i media elettronici (REM) e la selezione del team tecnico ed editoriale dei servizi pubblici.

Alle autorità è stata data la scadenza entro questo venerdì per rispondere alle richieste o l’pposizone avrebbe organizzato una nuova e più numerosa protesta.

Nelle richieste dell’opposizione, alcuni critici ed anche il Presidente Aleksandar Vucic, hanno riconosciuto immediatamente il desiderio dell’opposizione di interferire nella politica editoriale dei servizi pubblici.

L’analista politico Djordje Vukadinovic però per Danas stima che tutte le richieste, inclusi le richieste riguardo i media e il REM, sono completamente legittime.

“Abbiamo assitito alla trasformazione del REM, da un organo piccolo e inefficiente si è trasformato in un’Istituzione SNS vera e propria, in più una delle più militanti e maligne istituzioni. In conformità con la situazione di emergenza in cui ci troviamo anche le richieste sono insolite e quindi penso che sia sbagliato interpretare queste richieste alla luce di una situazione normale, perché se tutto fosse normale e in ordine non ci sarebbero decine di migliaia di persone per le strade, non ci sarebbe nessuna protesta e nessuna richiesta”, conclude Vukadinovic.

L’analista politico Boban Stojanovic, ritiene che tutte le richieste siano fattibili e che i media dovrebbero essere visti alla luce delle condizioni elettorali, e non come un tentativo da parte dell’opposizione di controllare i media.

“Una buona parte del problema relativo alle condizioni elettorali è proprio a causa dei media – del servizio pubblico e della televisione a frequenza nazionale. Pertanto, al fine di ottenere elezioni libere ed eque, la situazione nei media si deve normalizzare. Il REM deve funzionare secondo la legge, così come RTS. La richiesta di formare una commissione congiunta è uno dei modi per ottenere più libertà di stampa”, ha dichiarato Stojanovic.

L’analista Dejan Vuk Stankovic, tuttavia, ritiene che non sia realistico che le autorità soddisfino queste richieste.

“Non è realistico che il Governo accetti i cambiamenti in REM e in RTS. Esistono procedure e poteri legali come questi cambiamenti possono essere implementati. Inoltre, è impossibile imporre qualsiasi cosa al governo quando per una cosa del genere non avete abbastanza sostegno dei cittadini, e nemmeno un grande spazio di manovra. E infine, penso che il partito SNS proporrà all’opposizione le stesse condizioni dei media che aveva il partito quando era l’opposizione”, ha concluso Stankovic.

https://www.danas.rs/politika/zahtevi-opozicije-su-polaziste-za-pregovore-sa-vlascu/?fbclid=IwAR2BOJzelVpXKtvDhYlM8D1i3UNVAeDDFtRraSd78cuxxH9jDe-j5ODkeYo

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top
Altro... Aleksandar Vucic, Boban Stojanovic, Dejan Vuk Stankovic, Djordje Vukadinovic, free media, liberta di stampa, opposizione, REM, RTS
La Serbia cede 14 posti nell’Indice Mondiale della Libertà di Stampa

elezioni
Elezioni straordinarie in Serbia – I cittadini alle urne voteranno il 23 giugno

Chiudi