Le richieste dell’opposizione per andare alle urne e avere elezioni democratiche

Mentre la parte dell’opposizione che ha partecipato ai negoziati interpartitici sulle nuove condizioni elettorali con la mediazione degli eurodeputati riflette ancora se partecipare o meno alle prossime elezioni, i partiti di opposizione che non volevano dei mediatori stranieri nei colloqui con le autorità governative hanno raggiunto un accordo.

I rappresentanti di sette partiti di opposizione hanno infatti siglato un accordo sul miglioramento delle condizioni elettorali e il governo considera le proposte concordate “realistiche, realizzabili e sostenibili”. I firmatari del documento dalle fila dell’opposizione hanno sottolineato che anche se “nessuno è completamente soddisfatto” è stato fatto il primo passo verso elezioni democratiche. Resta da vedere se quanto concordato sarà sufficiente perché il resto dell’opposizione vada alle urne. Ecco alcune delle richieste.

Tutti i partiti di opposizione hanno chiesto di separare le date per lo svolgimento delle elezioni: presidenziale, parlamentare e comunali di Belgrado. Alcuni rappresentanti dell’opposizione hanno anche auspicato lo svolgimento di elezioni provinciali e locali straordinarie prima della fine del 2022, con l’obbligo che il tempo tra lo svolgimento delle elezioni a diversi livelli non sia inferiore a due mesi.

I rappresentanti dell’opposizione si sono trovati d’accordo anche sulla richiesta che solo un candidato della lista partitica possa essere intestatario della stessa, nonché che solo uno dei candidati di tale lista possa esserne. È stato sottolineato che la prassi secondo la quale il titolare della lista partitica non si candida alle elezioni viola sostanzialmente il principio di responsabilità dei rappresentanti politici nei confronti degli elettori.

Un gruppo di soggetti insieme agli eurodeputati ha chiesto l’assegnazione di una frequenza nazionale per la diffusione televisiva in digitale. Come detto, il processo di scelta di una quinta emittente dovrebbe essere realizzato prima delle prossime elezioni, in un lasso di tempo che contribuisca al miglioramento della scena mediatica entro le elezioni del 2022.

Una delle richieste dell’opposizione si riferiva alla formazione della cosiddetta redazione parallela del telegiornale della Radio-Televisione della Serbia (RTS) e della Radio-Televisione della Vojvodina (RTV), in modo che i Consigli di amministrazione nominassero una redazione parallela del telegiornale per un nuovo programma o un nuovo editore, che si occuperebbe di tutto, dai telegiornali, ai programmi, ai dibattiti.

I rappresentanti dell’opposizione hanno chiesto la nomina di commissari per la tutela dei dipendenti del settore pubblico (amministrazione, istituzioni e aziende), che impediscano l’obbligo per i dipendenti di votare in seguito al ricatto dei loro superiori, di compilare liste di voto, di partecipare alle attività di partito, di partecipare alla campagna elettorale.

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