Le modifiche costituzionali portano all’istituzione di tribunali per le controversie sul lavoro

Nel quadro delle modifiche costituzionali verrà decisa l’istituzione di tribunali per le controversie sul lavoro.

L’iniziativa dell’ex Ministro del lavoro, Aleksandar Vulin, che una volta era supportata da quasi tutti i sindacati, ovvero per far sì che la Serbia ottenga tribunali speciali per le controversie sul lavoro, molto probabilmente sarrà discussa nel quadro della modifica della Costituzione, conferma per “Novosti”, il Ministero della Giustizia.

Alla domanda se esiste la possibilità che la Serbia riceva presto tribunali specializzati, come i tribunali di lavoro asscociati che c’erano una volta nella ex Jugoslavia, il Ministero risponde così:

“Come parte delle modifiche costituzionali, anche le leggi che regolano la magistratura saranno armonizzate, e in questa occasione saranno prese in considerazione le iniziative sulla giurisdizione dei tribunali.

L’iniziativa menzionata è stata presentata un anno fa, perché le controversie definite urgenti dalla legge sono nel nostro paese durano anche più di cinque anni. L’anno scorso, 73.423 casi di controversie sul lavoro sono state presentati di fronte alle corti primarie, di cui più di 1.500 casi erano vecchi di 5 e 10 anni, e 234 erano ancora più vecchi. Uno dei motivi è il numero relativamente basso di giudici che si occupano di questi argomenti (285). Molto spesso questi giudici oltre ai casi di controversie sul lavoro, seguono anche altri tipi di casi, il che significa all’anno possono seguire solo tre o quattro udienze in un caso. In questo modo, il principio di urgenza prescritto dalla legge viene violato”.

Nada Novakovic, ricercatrice scientifica presso l’Istituto di Scienze Sociali, ritiene che l’Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie negli organi dell’Esecutivo sia finanziariamente, materialmente, personalmente e politicamente in una posizione subordinata e abbia motivo di dubitare della sua “indipendenza”.

“Una soluzione migliore, più efficace e veramente provata sarebbe che, oltre a tali organismi, lo stato abbia tribunali specializzati per le controversie sul lavoro”, afferma la nostra interlocutrice. “Certamente non sono dipartimenti separati nei tribunali esistenti. Ma nel mondo sviluppato, questi tribunali sono molto specializzati, e in breve termine riescono a risolvere situazioni come la legalità dello sciopero oppure controversie tra lavoratori insoddisfatti e datori di lavoro. Le agenzie esistente e l’ispezione del lavoro non hanno tali scopi o competenze.

La Novakovic afferma che l’espansione della rete di ispezioni in Serbia è principalmente una soluzione poco efficace per le principali carenze della legge che regola le controversie che sorgono nell’impresa, tra proprietari e-o lavoratori assunti. Secondo lei, costerebbe di meno la formazione di un tribunale speciale per le controversie sul lavoro, piuttosto che tutte queste istituzioni e agenzie, che non sono in graddo di risolvere il problema partendo dalla radice.

L’unico scopo dell’iniziativa è di accorciare le dispute sul lavoro che durano troppo a lungo, anche se principalmente sono limitate dalla legge ad un anno.

La posizione del Ministro Vulin è che l’ispezione non può essere arbitrata e che i lavoratori non possono aspettano per una sentenza due anni. Tuttavia, non è così facile cambiare tutto in un giorno. È necessario stabilire norme legali, formare i giudici e creare una rete di tribunali.

I tribunali del lavoro dovrebbero affrontare le controversie relative al licenziamento, alla determinazione dell’esistenza di un rapporto di lavoro, alle retribuzioni non retribuite o alla negazione di ferie. Ciò garantirebbe che i giudici dei tribunali del lavoro, occupandosi esclusivamente delle controversie sul lavoro migliorino in tale ambito, e acquisiscano un’esperienza significativa, armonizzando le pratiche e risolvendo tutto in modo più rapido ed efficiente.

(http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/drustvo/aktuelno.290.html:729409-Opet-sudovi-udruzenog-rada)

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