L’azienda italiana “Valy” sporge denuncia contro i sindacati

L’italiana “Valy” di Valjevo, che opera all’interno dell’azienda di calze e biancheria intima femminile “Golden Lady”, ha presentato una “denuncia penale privata” al primo Tribunale di base di Belgrado contro il presidente dei sindacati uniti della Serbia “Sloga”, Željko Veselinović.

Come affermato nel comunicato stampa di “Sloga”, la “Valy” ha chiesto la condanna di Veselinović a un anno di reclusione perché in occasione della protesta contro la decisione dell’azienda nel 2021 di licenziare 150 lavoratori nei suoi stabilimenti di Valjevo e Loznika, con le sue dichiarazioni pubbliche, nella sua qualità di presidente del sindacato, aveva avuto l’intenzione di “danneggiare la reputazione commerciale e il merito della società”.

“Sloga” fa notare che Veselinović aveva protestato contro la decisione dell’azienda “Valy” di licenziare 150 lavoratori, per lo più madri sole e vedove e una madre di tre figli morta a causa dello stress subito in azienda, affermando che la decisione sul licenziamento non era stata realizzata secondo la legge e che il sindacato si sarebbe schierato con i lavoratori licenziati.

Al direttore Carlo Mariotti, e al suo vice Radomir Vukajlović ovviamente la cosa non era piaciuta, e adesso nella causa fanno notare che ‘come investitori stranieri in Serbia, hanno investito soldi per avere una concorrenza leale di mercato e si aspettano la reazione delle autorità statali’, dichiarazione che i sindacati considerano una “pressione su sindacati, lavoratori, Stato e magistratura”. L’organizzazione sindacale ha comunque annunciato che non rinuncerà alle cause intentate dalle lavoratrici per licenziamento e violazione dei diritti del lavoro.

https://www.politika.rs/sr/clanak/511118/Italijanska-fabrika-podnela-tuzbu-protiv-predsednika-sindikata-koji-je-bio-protiv-otustanja-150-radnica

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