Lavoro: a breve aumento del salario minimo

Il costo minimo di un’ora di lavoro potrebbe aumentare dagli attuali 121 dinari a 130 dinari, conseguentemente alla decisione da parte del Governo serbo di sostenere la crescita dei salari minimi: è quanto comunica l’agenzia di stampa viene “Tanjug”.

Palesemente, l’aumento del costo minimo di lavoro rappresenta una spesa significativa, che tuttavia il Governo si dichiara pronto a sostenere, almeno secondo quanto emerso nel corso della presentazione delle linee programmatiche da parte del Primo Ministro Aleksandar Vucic.

Vucic ha annunciato che ci saranno sicuramente degli aumenti, non entrando però nel merito della cifra esatta, e precisando che ulteriori informazioni ufficiali potranno essere fornite solo dopo che il Governo avrà intavolato un dialogo con il Consiglio Social Economico della Serbia.

“Da una parte, l’aumento dipende dal Governo, dall’altra parte dall’accordo tra datori di lavoro e sindacati”, ha affermato Vucic, aggiungendo che non si tratta comunque di una decisione facile.

Secondo alcune stime, i cittadini che ricevono lo stipendio minimo sono tra i 230.000 e i 250.000, ma secondo la valutazione dei sindacati arrivano ad essere anche  300.000. 

La proposta dei sindacati è quella di aumentare il costo di un’ora di lavoro a 140 dinari, mentre i datori di lavoro sono pronti all’aumento fino a 123 o 124 dinari. I rappresentanti dei lavoratori inoltre sostengono che l’aumento dello stipendio minimo dovrebbe influire direttamente anche sui ricavi del bilancio statale, considerando che tasse e contributi verranno calcolati sugli importi maggiori degli stipendi. Inoltre, stipendi più alti avranno effetto al consumo e conseguentemente sulla crescita del prodotto interno lordo.

Il presidente dell’Alleanza dei Sindacati Indipendenti Ljubosav Obrovic ha dichiarato che per i lavoratori i cui stipendi sono minimi l’aumento costituirebbe un significativo passo avanti ed ha ricordato che negli ultimi due anni non ci sono stati aumenti.

Secondo le informazioni non ufficiali è prevista anche la crescita degli stipendi medi nel prossimo periodo: entro la fine dell’anno la media dovrebbe raggiungere i 415 euro, che diventerebbero 450 nel secondo trimestre dell’anno prossimo, per arrivare a quota 500 mentre nel 2018.

Inoltre, il costo minimo del lavoro dipendente nelle aziende sovvenzionate dal Governo dovrebbe essere più alto rispetto agli stipendi minimi dei lavoratori nelle aziende che non hanno questo tipo di assistenza statale, ha comunicato il vicepresidente del Movimento dei socialisti Bratislav Jugovic.

(RTS, Danas, 14.08.2016.)

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