L’attrice Elena Cotta ha chiuso il festival del cinema d’autore

L’attrice ottantaduenne, vincitrice del premio per la miglior interpretazione femminile al festival di Venezia di quest’anno per il film “Via Castellana Bandiera”, ha chiuso il festival del cinema d’autore di Belgrado.

Il film, descritto dalla critica come un “western femminile”, narra le vicende di due coppie di personaggi le cui vite si incrociano in una piccola via di Palermo. La Cotta interpreta Samira, una donna albanese che pronuncia solo alcune parole nella propria lingua materna alla fine del film. Proprio questo aspetto ha convinto l’attrice a partecipare alla pellicola: “E’ proprio ciò che ho sempre sognato. E’ molto intrigante per un attore tentare di esprimere ciò che prova attraverso le sole espressioni. E’ qualcosa che è possibile fare solo al cinema, non a teatro”. In un’intervista a Blic, l’attrice ha spiegato che questa è stata la sua settima interpretazione cinematografica in 60 anni di carriera: una carriera iniziata negli studi televisivi e continuata perlopiù sulle scene teatrali. Parlando del coniuge, Carlo Alighiero, con cui è sposata da 60 anni e con il quale conduce un teatro a Roma, la Cotta ha detto che insieme hanno visitato Belgrado nel 1951, in occasione di uno scambio studentesco, e che allora fu una “bella avventura”: “Carlo era molto geloso del fatto che sarei venuta di nuovo qui, ma era troppo occupato per accompagnarmi”. L’attrice ha aggiunto che il suo viaggio nella capitale serba è stato reso possibile dal contributo dell’Istituto italiano di Cultura di Belgrado.

(blic.rs, 04.12.2013)

elena cotta

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