L’arrivo di Erdogan: investimenti in salsa neottomana

La cooperazione tra Serbia e Turchia negli ultimi anni, nonché le buone relazioni tra i Presidenti dei due Paesi, hanno aperto lo spazio per rafforzare la cooperazione economica bilaterale e dare il via a una significativa integrazione infrastrutturale dell’intera regione. L’arrivo dei due Presidenti, Aleksandar Vucic e Recep Tayyip Erdogan, in occasione dell’inizio ufficiale dei lavori di costruzione dell’autostrada Belgrado-Sarajevo, aprirà nuove opportunità anche in altri settori.

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che arriverà in Serbia all’inizio della prossima settimana, porterà con sé anche una delegazione di uomini d’affari turchi dell’industria alimentare, tessile, del legno e automobilistica. I rappresentanti serbi degli stessi settori avranno l’opportunità di discutere con le loro controparti turche una potenziale partnership durante un forum commerciale previsto presso il Palazzo della Serbia a Belgrado.

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Negli ultimi anni, la cooperazione economica tra Serbia e Turchia, che hanno un accordo di libero scambio, si è rafforzata, come dimostra il fatto che il commercio dello scorso anno ha superato il miliardo di euro (1,084 miliardi di euro). Il parlamento turco ha ratificato un nuovo accordo di libero scambio tra la Serbia e la Turchia nel gennaio di quest’anno, creando le condizioni per un maggior numero di merci da inserire in un regime di libero scambio tra i due Paesi.

Jelena Jovanovic, direttrice del settore delle relazioni economiche internazionali presso la Camera di commercio serba, sostiene che se si osserva il periodo dal 2010, il commercio tra i due Paesi è aumentato di 4,5 volte.

“Quest’anno, sulla base dei dati dei primi sette mesi, il commercio dovrebbe superare gli 1,2 miliardi di euro”, ha detto la Jovanovic a “Tanjug”.

L’industria automobilistica serba esporta in Turchia, principalmente pompe, pneumatici e varie parti d’auto e, dall’altra parte il Paese importa anche alcune parti dall’industria automobilistica turca, oltre a tessuti e frutta.

Grazie al nuovo accordo di libero scambio ratificato dal parlamento turco nel gennaio di quest’anno, la Serbia ha ottenuto per la prima volta annualmente esportazioni esenti da dazio verso la Turchia.

La Serbia è stata autorizzata ad esportare 5.000 tonnellate di carne bovina, 25.000 tonnellate di olio di girasole grezzo, 10.000 tonnellate di olio di girasole raffinato, 15.000 tonnellate di semi di girasole, 5.000 tonnellate di semi di soia, 1.000 tonnellate di preparati usati nell’alimentazione animale e 500 tonnellate di prodotti da forno.

Inoltre le materie prime per le quali è stata raddoppiata la quota di esportazione sono fagioli, fagiolini, mais dolce, prugne secche…

http://www.rtv.rs/sr_lat/politika/sa-erdoganom-u-beograd-dolazi-i-delegacija-privrednika_1053645.html

 

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