L’Ambasciatore Lo Cascio saluta la Serbia: “che l’adesione all’UE divenga un obiettivo condiviso, patrimonio di tutti”

La celebrazione della Festa della Repubblica italiana tenutasi ieri nei giardini dell’Ambasciata a Belgrado è stata un commiato e un impegno. L’ambasciatore Carlo Lo Cascio ha concluso la sua intensa esperienza belgradese salutando gli ospiti presenti, a partire dal primo ministro Ana Brnabic, ribadendo l’impegno dell’Italia per “un’accelerazione del percorso di integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali che, ora più che mai, trova conferma della sua ragion d’essere. Come ha detto il Premier Draghi, il processo di allargamento non rappresenta una minaccia per la tenuta del progetto europeo, ma anzi fa parte della sua piena realizzazione”.

Davanti a oltre 400 ospiti, inclusi la cantante Konstrakta e Andrea Pirlo (mentore dell’edizione 2022 del camp per giovani calciatori serbi promosso da Banca Intesa Beograd e Generali Osiguranje), l’ambasciatore Lo Cascio ha ricordato che “l’Italia sostiene da sempre le legittime aspirazioni europee della Serbia e della regione balcanica, il cui futuro è indiscutibilmente nell’UE. Per questo, incoraggiamo Belgrado a proseguire il percorso riformista degli ultimi anni. Per rendere più concreta questa prospettiva, è necessario che ciascuno – la Serbia, le Istituzioni europee e i singoli Stati membri – faccia la propria parte”. Sulla scorta del suo lungo legame professionale e umano con la Serbia, Lo Cascio ha garantito che, qualsiasi ruolo andrà a ricoprire, resterà un amico del paese e un convinto sostenitore del suo percorso di integrazione europea. Si tratta di un approdo che l’Italia non intende imporre costringendo la Serbia a tassativi aut aut, ma promuovendo “l’idea che l’adesione all’UE divenga un obiettivo condiviso, patrimonio di tutti: Governo, opposizione, società civile, cittadini. Solo attraverso un genuino afflato comune, la Serbia potrà procedere più speditamente verso l’ingresso formale nella grande famiglia europea”, ha rimarcato Lo Cascio.

Tra i tanti ospiti della serata in Ambasciata, anche la presidente del parlamento serbo Maja Gojkovic, il capo della rappresentanza Ue in Serbia Emanuele Giaufret, numerosi ambasciatori – compresi quello americano e tedesco, addetti militari, esponenti del mondo politico, economico, imprenditoriale, scientifico, culturale, rappresentanti di varie confessioni religiose. Presenti anche alcuni esponenti dell’opposizione. 

La visita in Serbia nelle prossime settimane del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, ultimo lascito dell’intensa attività diplomatica di Lo Cascio, sarà un ulteriore elemento di rafforzamento dei legami tra i due paesi e il massimo avallo della continuità dell’azione diplomatica dell’Italia, di cui la Serbia può vedere il costante supporto, soprattutto dopo la conclusione dell’epoca Merkel in Europa. 

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