L’acqua serba è principalmente in mano straniera

Delle 400 fonti di acqua potabile stimate nel Paese, la Serbia ne utilizza solo un quinto e oltre 30 aziende si occupano dell’imbottigliamento dell’acqua minerale.

Anche se non è possibile, per legge, vendere una fonte d’acqua a uno straniero, più della metà dell’acqua in bottiglia presente sul mercato è nelle mani di compagnie non serbe, scrive “Danas”.

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Si stima che fino all’80% dell’acqua nel mercato sia di proprietà straniera; tuttavia ci sono fabbriche in Serbia che sono nelle mani di società straniere, ma dietro le quali sta del capitale serbo.

La società Coca-Cola, che recentemente ha privatizzato la compagnia “Bambi” di Pozarevac, 14 anni fa è diventata proprietaria dello stabilimento “Vlasinka”, il quale produce una delle acque più vendute in questa zona, “Rosa”, per 21,5 milioni di euro. Sebbene negli ultimi due anni si sia parlato del fatto che anche il marchio d’acqua più popolare in Serbia, “Knjaz Milos”, avrebbe fatto la stessa fine, questo non è ancora successo.

Fino a pochi giorni fa, “Knjaz” era nel direttivo di “Mid Juropa Partners”, per dare alla fabbrica che detiene ¼ del mercato di acqua la possibilità di acquistare la “Pepsiko”, in collaborazione con la società ceca “Motoni 1873”.

Meno conosciuta del popolare comproprietario di “Knjaz”, la società ceca nota come KMV (più recentemente Motoni 1873) è il più grande distributore di bibite in Europa centrale, un cui vende da anni prodotti della “Pepsiko”.

Pepsiko e Coca-Cola detengono quindi circa il 40% del mercato dell’acqua in bottiglia in Serbia, ma non sono gli unici stranieri in questo settore, poiché l’acqua “Mivela”, come parte di “Frikom”, è nel direttivo della croata “Agrokor” dal 2008, ovvero ora nel “Gruppo Forten” che ha rilevato la società “Agrokor”.

Sebbene ci sia un buon numero di aziende di proprietà nazionale, queste occupano meno spazio sul mercato rispetto a quelle con proprietà straniera. Forse il più noto marchio tra quelli acquistati da uomini d’affari locali è la società “Voda Vrnjci”, la cui compagnia ha sede a Belgrado; l’acqua “Prolom” è di proprietà di Kuršumlija, mentre la “Nektar” di Backa Palanka possiede la fabbrica d’acqua minerale “Heba” di Bujanovac.

L’acqua “Jazak” prodotta a Fruska Gora è di proprietà di “NIS”, mentre dopo una serie di peripezie, procedure fallimentari e riavvio della produzione, Vojin Djordjevic ha recentemente riavviato la produzione di “Voda vode”.

https://www.021.rs/story/Info/Srbija/222251/Srpske-vode-vecinski-u-rukama-stranaca.html

Photo credits: “Pixabay”

 

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