L’accordo sul libero scambio tra Serbia e Unione economica eurasiatica entrerà in vigore il 10 luglio

L’accordo sul libero scambio tra la Serbia e l’Unione economica eurasiatica (UEE), con i suoi Stati membri Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Repubblica del Kirghizistan, entrerà in vigore il 10 luglio, ha ricordato la Ministra del Commercio, del turismo e delle telecomunicazioni, Tatjana Matic.

La stessa ha osservato che questo accordo consentirà l’accesso a un mercato di oltre 180 milioni di persone con circa il 99% delle merci senza dazi doganali e ha aggiunto che spetta agli uomini d’affari approfittare di questi vantaggi.

La Ministra del Commercio ha ricordato che il nuovo Accordo ha mantenuto l’alto grado di liberalizzazione degli scambi, che si applica secondo gli accordi bilaterali di libero scambio della Serbia con la Federazione Russa, la Bielorussia e il Kazakistan. La Matic ha rimarcato che tale regime commerciale è stato esteso ad altri due Paesi, l’Armenia e la Repubblica del Kirghizistan, nonché che la Serbia ha ottenuto un’ulteriore liberalizzazione per le esportazioni verso l’UEE.

“Con l’accordo di libero scambio, la Serbia mantiene l’esportazione estremamente preferenziale che ha verso il mercato russo, che era uno degli obiettivi principali dei negoziati, poiché circa il 90% dello scambio commerciale totale tra la Serbia e i paesi dell’UEE si riferisce alla Federazione Russa”. La politica ha concluso che l’accordo non è solo utile per gli imprenditori locali ed esportatori che fanno affari con quei Paesi, ma è anche un incentivo per l’arrivo di investitori stranieri, in particolare quelli orientati all’esportazione delle attività produttive.

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