La UE richiede alla Serbia il consolidamento fiscale

I Ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Unione hanno stilato una serie di priorità per il Governo di Belgrado; Bruxelles seguirà l’attuazione di queste indicazioni e, a ottobre, darà una prima valutazione attraverso il proprio comunicato sul processo di integrazione.

Le misure sono state comunicate dal capo della delegazione europea in Serbia per l’integrazione, Freek Janmaat, in occasione di un incontro a cui hanno partecipato anche la Governatrice della Banca Nazionale, Jorgovanka Tabakovic, e il Ministro delle Finanze, Lazar Krstic. Le riforme richieste sono state piuttosto circostanziate.

Modifica delle norme per il pensionamento: la UE richiede alla Serbia di limitare l’accesso al prepensionamento e di alzare il livello di pensionamento per le donne, per rendere il sistema pensionistico finanziariamente sostenibile.

Soluzione del problema dei crediti inesigibili: come possibile rimedio a questo problema, che in Serbia riguarda il 20% dei prestiti, Janmaat ha suggerito la vendita di tali crediti a compagnie specializzate che li acquistano a prezzi minori; allo stesso tempo, i sevizi professionali delle banche e la NBS devono impedire l’accumulo di questo tipo di prestiti nel futuro.

Riforma della gestione finanziaria del settore pubblico: Bruxelles vuole innanzitutto che venga portato a termine il processo di ristrutturazione delle aziende statali e che venga rivisto i meccanismi per gli aiuti di Stato, che sono molto maggiori rispetto alla media europea. E’ stato anche suggerito di uniformare le classi salariali nel settore pubblico e di valutare dove siano surplus e mancanze nei quadri dirigenziali.

Maggiori possibilità di assunzione a tempo determinato: secondo Janmaat, le assunzioni a tempo indeterminato scoraggiano i datori di lavoro. Allo steso modo, anche il calcolo del TFR sulla base di tutta la carriera lavorativa, diventa una spesa che induce gli imprenditori a non assumere. Per questo l’Europa suggerisce di calcolare il TFR solo per il periodo che il lavoratore ha trascorso presso l’ultima ditta.

Janmaat ha espresso la soddisfazione della UE per alcune riforme annunciate dal Governo (come la ristrutturazione della aziende pubbliche, la lotta all’economia sommersa e la volontà di perseguire il consolidamento fiscale), ma ha richiesto all’esecutivo guidato da Vucic di non rimandare le misure volte alla sistemazione delle finanze pubbliche ai prossimi due anni come previsto, ma di attuarne buona parte già quest’anno.

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