La “Telekom” fonda nuovi media e se ne frega della legge

Prima “Euronews”, ora “Bloomberg Adria”: due nuove televisioni entrambe di proprietà della società statale serba “Telekom”. Ma può una società di proprietà dello Stato fondare dei media?

Mentre “K1 e Tanjug” sono televisioni private con strutture di proprietà simili, per “Euronews e Bloomberg”, che portano il nome di marchi mondiali molto famosi, il denominatore comune si chiama “Telekom Srbija”, una società di proprietà dello Stato. Già nel nel caso di “Euronews”, la “Telekom” aveva ritenuto che le restrizioni di legge secondo cui una società statale non può fondare dei media si riferiscono a entità le cui operazioni sono finanziate dal bilancio dello Stato, e “Telekom”, si sostiene, non è a bilancio pubblico.

Cosa dice davvero la legge?
Ciò che c’è scritto nella legge sull’informazione pubblica è diverso, rimarca l’avvocato Rodolfo Sabic. “Si dice esplicitamente che fondatori di media non possono essere entità interamente o parzialmente appartenenti allo Stato, ed è quello che senza dubbio è la “Telekom”. Quindi, il dilemma se una società statale possa fondare dei media è un falso dilemma, è una cosa completamente illegale”, avverte.

La legalità del lavoro dei media e la loro fondazione dovrebbe essere controllata dagli organi di regolamentazione. Ciò, tuttavia, non accade. “Sia la legge che l’organismo indipendente seguono in realtà l’interesse di una struttura politica, e non l’interesse pubblico; c’è totale assenza di trasparenza in alcune operazioni spettacolari che sono difficili da inserire in un contesto di interesse pubblico, come l’acquisto della “Kopernikus”, ricorda Sabic. Il nuovo concorso per l’assegnazione delle frequenze nazionali, che scadrà a breve, promette quindi nuove sorprese.

https://www.danas.rs/vesti/drustvo/telekom-stancuje-nove-televizije-a-za-zakon-ko-mari/

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