La Serbia tra i primi tre paesi in Europa per il numero di lavoratori online

Sempre più persone giovani e altamente istruite in Serbia trovano lavoro nel mercato digitale. Si stima che nella regione ci siano almeno 20.000 lavoratori che guadagnano il loro stipendio via Internet.

Forniscono principalmente servizi in tecnologia dell’informazione, software e industrie creative, ovvero creano siti web, gestiscono reti sociali, traducono, insegnano e scrivono …

Secondo l’indice di lavoro online dell’anno scorso e i dati raccolti dalla Banca Mondiale, la Serbia è tra i primi 20 paesi al mondo a giudicare dal numero di lavoratori online. Alcuni studi dimostrano addirittura che, insieme all’Ucraina e alla Romania, la Serbia è tra i primi tre paesi europei in termini di numero di persone che lavorano nel mondo digitale.

Secondo un recente sondaggio condotto dal Centro di ricerca politica, un lavoratore online serbo medio ha 33 anni, vive a Belgrado e guadagna in media 1.000 dollari al mese. In questo mercato, i dipendenti trovano lavoro da soli, di solito non hanno capi e non sono esposti al mobbing. L’unica cosa che vendono è la loro conoscenza. D’altra parte, non hanno diritto alla sicurezza sociale, quindi devono occuparsi personalmente dei contributi assicurativi.

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“Si parla molto del lavoro digitale mentre abbiamo poca conoscenza della posizione socio-economica di questi lavoratori”, afferma Jelena Sapic, del Centro di ricerca politica.

La Sapic aggiunge che la maggior parte dei clienti, vale a dire i fornitori di piattaforme per i quali lavorano i lavoratori online, si trovano in America, Gran Bretagna e in India.

“Un quarto dei lavoratori online della Serbia lavora su due o più piattaforme, e due terzi dei partecipanti al sondaggio hanno clienti a lungo termine”, afferma la Sapic e aggiunge: “Molto spesso hanno completato gli studi universitari, corsi master e hanno anche il dottorato, che è una tendenza nei paesi dell’Unione europea. Un terzo dei partecipanti all’indagine possiede competenze nello sviluppo di software e tecnologia, seguito dal 29% di coloro che traducono e scrivono, mentre il 22% offre servizi creativi in ​​ambito multimediale”.

Le donne principalmente svolgono mestieri che vengono categorizzati come “lavori femminili”, come la traduzione, la scrittura o l’insegnamento. I motivi principali per cui sempre più si opta per un lavoro online è sicuramente il desiderio di lavorare meglio, in un ambiente più calmo, e guadagnare soldi extra perché non è facile trovare un lavoro “regolare”. Si ha molta più flessibilità e libertà con un lavoro online.

“Sto per laurearmi presso la Facoltà di scienze organizzative e lavoro su una piattaforma freelancer nel settore creativo”, dice una donna di 23 anni di Belgrado e aggiunge: “Di solito creo siti web, e anche se ho iniziato con questo lavoro per hobby, penso proprio che sarà il mio lavoro principale. Tuttavia. sono preoccupata che lo stato non riconosca questo tipo di attività come un’attività redditizia, e che non fornisca supporto. Dato che il datore di lavoro è fuori dal paese, molti di noi sono considerati consulenti e liberi professionisti, quindi i contributi sociali e l’assicurazione è a carico nostro”.

IL SETTORE IT E’ IL SETTORE MIGLIOR PAGATO

Il 28% degli intervistati ha scelto di lavorare online per guadagnare soldi extra, mentre il 12% di loro ha fatto questa scelta in quanto non riusciva a trovare nessun altro lavoro. Lo stipendio lordo medio degli uomini è di 1.000 dollari mentre per le donne è di 217 dollari a settimana. Solo l’8% delle donne e l’11% degli uomini guadagna più di 1.000 dollari a settimana. I posti di lavoro meglio retribuiti sono principalmente nel settore dell’informatica, dalla traduzione, dell’insegnamento e della scrittura.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:753488-Srbija-u-top-tri-po-onlajn-radnicima

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