La Serbia torna tra gli ultimi

Nella classifica “Doing Business” della Banca Mondiale la Serbia per il 2014 si ritroverà di nuovo fra i 10 peggiori Paesi per quanto riguarda l’attesa dei permessi edilizi.

La ricerca, compiuta dall’Alleanza Nazionale per lo Sviluppo Economico Locale (NALED) sulle condizioni per fare impresa in 185 Paesi, verrà presentata il 29 ottobre e ha evidenziato che non è stato compiuto alcun miglioramento in questo settore. I dati di NALED mostrano che il valore dell’economia sommersa supera il 24% del PIL. Circa il 28% delle imprese non paga tutti le tasse e i contributi o commercia in modo illegale. La soluzione di questi problemi sarebbero la modifica della legge edilizia, l’approvazione di un’unica legge sulle ispezioni e la diminuzione della pressione fiscale sui redditi più bassi. Le modifiche cruciali della legge edilizia dovrebbero essere l’introduzione di uno sportello unico, la possibilità di presentare richiesta elettronica per i permessi e l’esclusione delle aziende pubbliche dai processi decisionali. Una tale soluzione farebbe avanzare la Serbia nella classifica “Doing Business” di circa 100 posizioni. L’approvazione di un’unica legge sulle ispezioni dovrebbe risolvere definitivamente la questione della sovrapposizione di competenze, migliorare i controlli e i procedimenti sanzionatori nella lotta contro la corruzione, mentre la diminuzione della pressione fiscale sui redditi più bassi dovrebbe incentivare i datori di lavoro a legalizzare i dipendenti, e in questa direzione dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità di eliminare i contributi per la sanità e la disoccupazione.

(Tanjug, 24.10.2013)

zakon o izgradnji

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