La Serbia si impegna a mettere in pratica gli accordi

L’associazione dei comuni serbi in Kosovo verrà costituità dopo le elezioni municipali di ottobre.
Il Governo serbo deciderà in un giorno o due se accetta il quadro complessivo dei termini dell’accordo come stabiliti negli incontri tra il primo ministro serbo Ivica Dacic e il primo ministro kosovaro Hashim Thaci.

Secondo quanto previsto, l’alto rappresentante per la politica estera UE Katherine Ashton si aspetta la risposta entro la fine di questa settimana.

“E’ molto importante che questo piano venga attuato e possiamo fare un passo avanti e ci aspettiamo di ottenere la data al prossmo consiglio europeo a giugno”, ha detto Dacic, il quale ha comunicato che il 30 e 31 maggio sarà in visita a Belgrado il ministro degli esteri inglesi William Hague e che che per la metà di giugno è prevista la visita in Serbia di altri funzionari esteri come anche di membri del parlamento tedesco. “Avete sentito cosa ha detto il : “se avete un piano per l’implementazione dell’accordo e lo mettete in pratica la Germania è per darvi la data di inizio delle trattative”. Riteno che manterrà quel che ha detto qui”.

“Il piano prevede che si stabilisca un gruppo di lavoro congiunto per definire quali leggi cambiare e come. I tempi sono molto stretti perché c’è un piano da implementare e senza cambiare le leggi non lo si può fare”.

Per quanto riguarda l’associazione dei comuni serbi nel nord Kosovo il primo ministro ha dichiarato che essa verrà costituita dopo le elezioni convocate per ottobre. “Abbiamo proposto un comitato costituente che preprarerà lo statuto composto da serbi provenienti
dalle 4 municipalità al nord. La proposta è stata accettata.

Un gruppo di lavoro di serbi del Kosovo lavorerà di concerto con funzionari dell’OSCE per definire le modalità e le liste elettorali per le eleioni di ottobre.
Dacic ha detto che la Serbia non finanzierà segretamente persone e istituzioni del nord Kosovo mentre per energia e telecomunicazioni dovranno essere insediati appositi gruppi di lavoro.

“Per quanto riguarda la polizia e gli organi giudiziari verrà rispettata la composizione etnica. Se qualcuno lavora in essi avrà la possibilità di lavorare dove vive”.

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