La Serbia riceve un Laboratorio Nazionale per il controllo del latte – I produttori dovranno testare i loro prodotti due volte al mese

Presto la Serbia riceverà oltre ad un Laboratorio per il controllo del latte, anche un laboratorio per il controllo dei prodotti a base di carne.
Il governo della Serbia ha investito tre milioni e l’UE otto milioni di euro nel laboratorio per il controllo del latte. Tutti i produttori di latte avranno la possibilità di testare gratuitamente, due volte al mese, i loro prodotti presso il Laboratorio nazionale per il controllo del latte, ha dichiarato la prima ministra Ana Brnabic dopo aver visitato la Direzione per i laboratori nazionali di riferimento.

La prima ministra ha aggiunto che l’analisi sarà gratuita e che ciascun produttore riceverà dei consigli guida su cosa fare in caso di differenze nella qualità dei propri prodotti rispetto agli standard europei.

“Il fatto che la Serbia abbia ora un laboratorio nazionale accreditato, per i cittadini significa maggiore sicurezza e migliore qualità del cibo, e per i produttori la standardizzazione della qualità dei prodotti e un mercato equo”, ha detto la Brnabic.

Il ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimovic, afferma che a maggio o giugno la Serbia riceverà il Laboratorio per la sicurezza alimentare e, che il Laboratorio Nazionale per il controllo del latte è importante per determinare la qualità del latte e dei prodotti caseari presenti sul mercato.

L’esistenza di laboratori nazionali accreditati per il controllo degli alimenti è importante anche per soddisfare i requisiti per l’apertura del capitolo 12, che riguarda la sicurezza alimentare.

Alla domanda se la Serbia fosse in linea con gli standard europei riguardo l’aflatossina nel latte, Nedimovic ha detto che la Serbia “sta facendo grandi sforzi” per rispettare gli standad europei, ma che in Serbia sono ancora consentiti 0,25 microgrammi di aflatossine per litro, mentre nell’UE per litro è consentito lo 0,05 g.

Il Capo della delegazione dell’Unione europea in Serbia, Sem Fabrizi, ha detto che l’apertura di un nuovo laboratorio accreditato per il controllo del latte è un passo importante non solo nella promozione della sicurezza alimentare e della qualità in Serbia, ma anche per il percorso della Serbia verso l’adesione all’UE.

Egli ha sottolineato che il capitolo 12, che riguarda la sicurezza alimentare e la qualità, è uno dei capitoli più complessi e tecnicamente impegnativi nel processo dei negoziati di adesione all’UE.

La ministra per le integrazioni europee Jadranka Joksimovic, ha dichiarato che questo progetto, iniziato ancora nel 2010 con il finanziamento dei fondi di preadesione dell’UE, era “sul punto di crollare” a causa della spesa sconsiderata del denaro e del comportamento irresponsabile dei governi precedenti al 2012.

“Dal 2014, siamo riusciti a far rinvenire questo progetto con fondi di bilancio significativi, in modo da compensare ciò che è stato speso e per far sì che l’UE continui a finanziare il progetto in segmenti, come il finanziamento delle attrezzature di laboratorio”, ha detto la Joksimovic.

Photo Credtis:”Дирекција за националне референтне лабораторије”

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