La Serbia, prima o poi, sarà costretta a imporre le sanzioni contro Mosca?

“L’Unione Europea non rinuncia all’appello alla Serbia di aderire alle sanzioni contro Mosca. La Serbia è nuovamente chiamata a introdurre tutte le misure per fermare il “massacro di Putin”, ha affermato il portavoce dell’UE Peter Stano.

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic menziona invece raramente le sanzioni contro la Russia. “Finora non abbiamo imposto sanzioni contro la Federazione Russa, stanno accadendo altre cose strane e, per quanto riguarda il gas, non ci saranno negoziati sostanziali prima della fine delle elezioni, quindi chi si guadagna la fiducia della gente potrà negoziare con i rappresentanti russi. Fino ad allora, non so davvero cosa accadrà”, ha ripetuto Vucic.

Ecco il risultato della politica di essere seduti su due sedie:

– La Serbia è completamente dipendente dal punto di vista energetico dalla Russia e dalle aspettative sul sostegno russo nelle istituzioni internazionali

– La Serbia dipende economicamente dall’Unione Europea e dalle donazioni europee

“L’Unione Europea e i Paesi occidentali non vogliono avere Stati filo-putiniani nelle loro fila, questo è molto chiaro. Nell’Unione Europea Putin aveva politici con cui andava molto d’accordo e che lo sostenevano moltissimo, e all’improvviso anche loro sono spariti: Viktor Orban era il Putin ungherese, il polacco Kaczynski era pro-Putin, la stessa Marine Le Pen che ha ricevuto aiuto finanziario da Russia Unita, il partito di Putin, per la sua campagna elettorale. Nessuno di questi è più dalla parte russa; lo sloveno Janez Jansa, anche lui molto vicino a Putin, è ora in Ucraina a sostenere la lotta del coraggioso popolo ucraino. Quindi, in questa situazione, la Serbia non sarà in grado di muoversi tra le due parti”, ha affermato la giornalista Safeta Biševac.

“La sostanza è che gli europei hanno ancora l’opportunità di fare affari con “Gazpromneft” sul loro territorio, di importare ed esportare dalla Russia, invece nei Paesi terzi dove le società o le raffinerie sono di proprietà in maggioranza russa, non si può importare ed esportare petrolio, quindi non hanno punito i russi, non hanno punito se stessi, hanno punito noi”, ha detto Vučić. Secondo il Presidente si sono tenuti dei colloqui con la Russia e sono rimaste tre opzioni se la Serbia sarà costretta a prendere una decisione nei prossimi giorni.

Poziv koji se ne odbija – da li će Srbija morati da uvede sankcije Rusiji?

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