La Serbia non si sta avvicinando alla NATO

Il Ministro della difesa Bratislav Gasic dice che non è vero che la Serbia si stia avvicinando silenziosamente alla NATO, e afferma che il paese ha interesse a sviluppare rapporti con i paesi dell’Est e dell’Ovest, senza compromettere il concetto di neutralità militare.

„Non esiste alcun avvicinamento silenzioso a una qualche alleanza militare. L’unica cosa certa è che io cercheò in qualità di ministro della difesa di patrocinare il miglior standard possibile per il nostro esercito“, ha dichiarato Gasic al quotidiano Novosti.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro, la neutralità miltiare non costituisce un ostacolo alla collaborazione con i paesi più sviluppati del mondo, „e anzi proprio questo viene dimostrato dalla nostra partecipazione al summit della NATO in Galles, dove abbiamo ricevuto conferma che la Serbia viene ritenuta partner credibile a affidabile nel contesto internazionale“.

E ha aggiunto „Le esercitazioni militari comuni rappresentano il modo più efficace per aumentare le capacità operative dell’esercito, e noi approfittiamo di ogni occasione per condividere conoscenze con le forze militari sia dei paesi vicini che quelli più sviluppati“. Ha anche annunciato che l’esercito parteciperà alle celebrazioni dei 70 anni dalla liberazione di Belgrado dal fascismo, e che spera che la parata miltare possa essere organizzata in concomitanza della visita di Putin.

Alla domande su cosa esattamente comporti il fatto che la Serbia si sia dichiarata  pronta ad aiutare nella lotta contro il terrrorismo, Gasic ha spiegato come sia importante al giorno d’oggi dimostrare quali sono i valori civili che si condividono, e ha aggiunto che la Serbia non si impegnerà militarmente, ma contribuirà con scambi di informazioni.

Alla domanda se la Serbia non rischia di diventare obbiettivo potenziale di attacchi terroristici, oltre a rispondere che la situazione della sicurezza del paese è tenuta in costante controllo, Gasic ha anche spiegato che per quanto riguarda la sicurezza dello spazio aereo, la Serbia non rinuncia all’acquisto di nuovi aerei, ma che si deve tenere in conto la difficile situazione in cui versa il paese. Conclude assicurando che lo spazio aereo è protetto, cosa alla quale ha sicuramente contribuito la donazione russa di accumulatori per i Mig.

(Press online, 30.09.2014)

 

 

 

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