“La Serbia non sarà colpita da attacchi come in Macedonia. Esercito in stato di allerta”

kumanovo2A seguito dell’attacco terroristico nella città macedone di Kumanovo a partire dal primo mattino di venerdì 8 maggio, l’Ufficio per il coordinamento dei servizi di sicurezza della Serbia ha concluso che  non vi sono indicazioni che i conflitti si potrebbero trasferire nel paese. Secondo quello che si legge nei comunicati stampa non si sa esattamente qual’è stata la causa dell’attacco, mentre dai media macedoni è stato riportato che tutti i terroristi di questo gruppo, organizzato dagli albanesi del Kosovo, sono stati eliminati o arrestati e quindi la situazione è stabile.

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Il ministro degli interni macedone Igor Kotevski ha dichiarato nel pomeriggio di domenica la fine dell’operazione antiterrorismo, che si è conclusa con un bilancio di otto morti tra le forze di polizia macedoni, quattordici morti tra i terroristi albanesi, trentasette poliziotti feriti e circa trenta terroristi arrestati.

Dall’Ufficio di presidenza del governo della Serbia è stato proposto di istituire un corpo speciale che coordinerà l’azione congiunta di tutte le strutture e forze di sicurezza, mentre il direttore dell’Agenzia di Sicurezza Militare (VBA) Petar Cvetkovic ha proposto al presidente della Serbia di prendere una decisione per quanto riguarda le regole di ingaggio dell’esercito serbo sul territorio dei comuni del sud della Serbia al confine con la Macedonia.

“Al momento  in Serbia la situazione è soddisfacente e non vi sono indicazioni che nel futuro i conflitti si potrebbero trasferire sul territorio della Serbia.  Tutte le strutture di sicurezza hanno adottato le misure neccessarie per impedire ogni tipo di incidente”, ha detto il direttore dell’Agenzia di Sicurezza Militare Petar Cvetkovic .

Il ministro della difesa serbo Bratislav Gasic ha visitato oggi pomeriggio la base militare Cvore, nella valle del Presevo ai confini con la Macedonia, e ha dichiarato lo stato di allerta di guerra, con l’esercito pronto a collaborare con le altre strutture di sicurezza per garantire la sovranità e l’integrità del paese e dei suoi cittadini.

Il ministro Gasic ha visitato la base militare con il direttore dell’Agenzia di Sicurezza Militare (VBA) Petar Cvetkovic, il capo di stato maggiore dell’esercito Milosav Simonic, il direttore dei servizi di sicurezza interna (BIA) Aleksandar Djordjevic, il vice comandante della Gendarmeria Aleksandar Ilic e il comandante della stazione di polizia di Vranje Sladjan Velinovic.

Vecernje novosti/ RTS/Blic 10.05.2015

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