La Serbia non ha ancora un governo a sei mesi dalle elezioni

Il 3 aprile scorso i cittadini della Serbia si sono recati a votare per le elezioni parlamentari e presidenziali straordinarie, ma sei mesi dopo il governo non è ancora stato formato. Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha annunciato il 27 agosto che l’attuale premier tecnico, Ana Brnabić, sarebbe stata la rappresentante per la composizione del nuovo gabinetto, ma non si conoscono altri dettagli. Perché la Serbia non ha ancora un governo, se è chiaro chi ha la maggioranza?

I risultati elettorali finali pubblicati tre mesi dopo il voto hanno mostrato che la lista dei progressivi SNS ha ottenuto 120 mandati parlamentari su 250 e, insieme ai partiti di minoranza e al partito socialista SPS, con 31 mandati, ha la maggioranza in parlamento. Il 1° agosto si è tenuta la sessione costitutiva dell’Assemblea, quindi è iniziato il termine di 90 giorni per la formazione del governo. La futura premier Ana Brnabić ha recentemente dichiarato a RTS che le circostanze hanno rallentato la formazione del governo e ha annunciato che lo stesso sarà formato in ottobre. L’opinione pubblica ipotizza che non ci sia ancora un governo a causa delle pressioni politiche straniere affinché la Serbia prenda un corso più chiaro nella situazione attuale, o a causa della distribuzione del potere all’interno del partito al governo o della coalizione. “Indipendentemente dalle ragioni, ritardare la formazione del governo indica una crisi e una mancanza di responsabilità”, pensa Rasa Nedeljkov, direttore del programma dell’organizzazione CRTA.

“Questo è uno degli indicatori di una crisi praticamente costituzionale, in cui le élite politiche creano un’atmosfera in cui l’incertezza e l’insicurezza diventano una priorità nella nostra azione istituzionale. Poichè nonostante tutte le circostanze e la certezza di chi può stare al governo, usate tutti i quadri giuridici possibili in modo da non avere responsabilità politica nelle istituzioni, e l’unica continuità esiste praticamente nell’istituzione del Presidente, che subordina tutti gli altri rami del governo alla sua autorità; la cosa non dovrebbe sorprenderci”, dice Nedeljkov.

Una situazione simile si è verificata dopo le elezioni parlamentari del giugno 2020, quando lo stesso è stata ritardata la formazione del governo. Allora, però, la situazione era ancora più chiara perché l’opposizione aveva boicottato le elezioni e il partito SNS ottenne la maggioranza assoluta. Secondo la legge sul governo, un mandato tecnico può svolgere solo compiti correnti, non può proporre leggi al parlamento, né emanare regolamenti, a meno che la loro adozione non sia legata a un termine di legge o sia dettata da esigenze dello Stato, interessi di difesa o disastri naturali, economici e tecnici. Nel caso in cui il governo non venga formato entro l’inizio di novembre, la legge prevede lo scioglimento dell’Assemblea e il Presidente indice le elezioni parlamentari, che devono essere fatte entro 60 giorni dalla convocazione.

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