“La Serbia ha un grande potenziale per l’outsourcing”

La direttrice del Centro per gli Studi Avanzati di Economia (CEVES), Kori Udovicki, ha dichiarato che oggi in Serbia esiste un grande potenziale per lo sviluppo del settore outsourcing, cioè delle subforniture.

Durante la conferenza “Economia – Mondo 2014” la Udovicki ha affermato che la Serbia è un Paese molto interessante per lo sviluppo di quel settore industriale e che un grande vantaggio per gli investitori rappresenta il fatto che il 50% della popolazione serba parla la lingua inglese e molte altre lingue come il tedesco, lo spagnolo o l’italiano.

Secondo quanto ha detto la Udovicki, gli stipendi in Serbia sono tra i più bassi dell’area balcanica, ma la forza lavorativa è stabile, nel senso che  soltanto il 28% degli occupati stanno cercando un nuovo lavoro. La direttrice del CEVES ha inoltre ricordato che tutti questi benefici, come anche le sovvenzioni offerte dal Governo Serbo, hanno contribuito all’ingresso nel mercato locale della NCR. La società multinazionale, che si occupa di transazioni finanziarie sicure, ha assunto in Serbia 1000 persone dal 2011.

“La Serbia viene ancora percepita come un Paese instabile ed è quindi molto importante che si proponga sul mercato come un partner affidabile”, ha detto la Udovicki, sottolineando la necessità di investire ulteriormente nella formazione, anche migliorando l’attuale sistema educativo.

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