La Serbia gestirà in autonomia i fondi di preadesione

Durante la conferenza sulla capacità, da parte dello Stato, di utilizzo dei fondi europei tenutasi presso la Camera di Commercio di Belgrado, la rappresentante dell’Ufficio per l’integrazione europea, Milena Radomirovic, ha dichiarato che il nostro Paese ha ottenuto l’accreditamento per l’utilizzo indipendente dei fondi europei di preadesione. 

La Radomirovic ha evidenziato anche  che questa è una grande sfida per la Serbia, visto che le istituzioni serbe avranno la piena competenza nel pianificare e nel gestire le risorse dei fondi. Intanto il capo della delegazione serba presso l’UE, Tanja Miscevic, ha dichiarato, durante la stessa riunione, che in questo momento il problema principale è la mancanza di risorse competenti per lo sviluppo dei progetti, in lingua inglese e con gli obiettivi chiari. “Abbiamo bisogno di risorse competenti. Il lavoro di progettazione europea è molto complesso da svolgere, ma anche uno dei più importanti in Europa”, ha sottolineato la Miscevic.

Facendo riferimento alle penali che la Serbia ha dovuto pagare, per non aver sfruttato al meglio i fondi internazionali, la Miscevic ha aggiunto che, per evitare situazioni simili, sarà necessaria un competenza su tutti i livelli dello Stato. Nonostante questo, ha indicato che le strutture nel Governo serbo in gran parte sono pronte per l’utilizzo dei fondi, illustrando il dato che l’utilizzo dei fondi IPA fino al 2014 è stato del 95% e che la Serbia è riuscita anche ad ottenere i fondi dal programma quadro per l’innovazione FP7.

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