La Serbia è di nuovo in gara per la fabbrica della Volkswagen?

I bulgari investiranno quasi 1 miliardo di euro per attirare la Volkswagen, i rumeni hanno già preparato i terreni per la costruzione della fabbrica, ma la Serbia non si arrende. L’immaginazione nei Balcani è divampata quando la VW ha congelato il piano di costruzione della fabbrica in Turchia.

L’invasione dell’esercito turco nei territori curdi non solo ha ricordato quanto sia instabile la situazione nella regione, ma ha anche raffreddato le relazioni tra Berlino e Ankara. Non sorprende che anche l’investimento della Volkswagen, che dopo mesi di indagini aveva deciso di localizzare la fabbrica in Turchia, sia in stand-by.

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Una fonte della Volkswagen aveva recentemente riferito a un giornale tedesco che “in queste condizioni non si può prendere la decisione di costruire lo stabilimento in Turchia”.

Ciò ha scatenato la fantasia in tre Paesi dei Balcani che erano stati precedentemente citati come possibili destinatari degli investimenti: Serbia, Bulgaria e Romania. Secondo “DW”, dietro le quinte c’è una gara all’offerta migliore che potrebbe indurre la Volkswagen a investire 1,4 miliardi di euro in uno di questi Paesi.

Anche il direttore dell’Agenzia serba per lo sviluppo, Rados Gazdic, ha affermato che la Serbia continuerà a spingere per i negoziati sull’arrivo dell’azienda tedesca nel Paese.

“È significativo da parte nostra che, rispetto alla Bulgaria, abbiamo una struttura qualificata molto migliore, lavoratori con conoscenze tecniche elevate e un numero sufficiente di lavoratori in grado di sostenere un investimento non solo in termini di produzione della VW, ma anche nella produzione di componenti e fornitori”.

L’ampia rete di produttori di componenti automobilistici è un fattore importante nella decisione, come ha affermato in una precedente intervista il rinomato esperto automobilistico tedesco Stefan Bracel, capo del “Center for Auto Moto Management”, sottolineando che la Volkswagen sarebbe andata proprio in quella parte d’Europa a causa del basso costo dei salari e dell’elettricità.

Oltretutto il fatto che la decisione sia inizialmente caduta sulla Turchia suggerisce che l’adesione all’UE non è un elemento cruciale come speravano per esempio in Bulgaria.

La Bulgaria investe quasi un miliardo di euro?

L’ex Presidente bulgaro Rosen Plevneliev, presidente onorario della potente rete “Yutomotive Cluster Bulgaria”, ha annunciato che Sofia ha aumentato la sua offerta iniziale e “ha trovato un modo per offrire alla Volkswagen tra 250 e 260 milioni di euro anziché i previsti 135 milioni di euro”. Plevneliev ha detto che si attende una risposta da Wolfsburg.

La Bulgaria è pronta a investire 800 milioni di euro in totale. Perché oltre ai sussidi indiretti, ci sono anche investimenti in infrastrutture, collegamenti ferroviari e la costruzione dell’autostrada a Elin Pelin vicino a Sofia, dove si trova il terreno su cui deve dovrebbe costruita la fabbrica.

La Romania è in gioco

La Romania sta inoltre valutando di aumentare la propria offerta, al fine di avere una possibilità. Arad sul confine occidentale del Paese con l’Ungheria e la Serbia sarebbe il posto ideale per una nuova fabbrica. I vantaggi del sito sono i buoni collegamenti con l’Europa occidentale e la manodopera a basso costo anche dai paesi vicini, secondo Bucarest.

Il Ministro del commercio rumeno Stefan Radu Oprea conferma che il governo di Bucarest ha riaperto i colloqui con la Volkswagen per portare investimenti in Romania.

https://www.danas.rs/ekonomija/dw-srbija-opet-u-igri-za-folksvagenovu-fabriku/

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