La Serbia dovrà importare medici?

Molti dottori lasciano il Paese e la nuova legge di bilancio proibisce assunzioni nel settore pubblico per i prossimi due anni.

La questione è stata sollevata dalla direttrice della Camera dei medici serbi, Tatjana Radosavljevic, che ha fatto notare come a causa di questi due fattori fra qualche anno in Serbia potrebbe succedere che non ci siano abbastanza medici: attualmente il 60% dei dottori ha almeno 55 anni e andrà in pensione in un periodo compreso fra sette e dieci anni. In alcune strutture sanitarie anche in passato c’è stata carenza di alcuni specialisti e, d’altra parte, i medici più giovani negli ultimi anni sono emigrati, visto che la Serbia non offre loro possibilità di occupazione: solo quest’anno 850 dottori hanno provato a trovare lavoro all’estero. Oltre ai giovani se ne vanno gli specialisti con anni di esperienza, poiché trovano migliori condizioni professionali e guadagni più alti. Già da tempo i rappresentanti dell’Università di Belgrado sottolineano che la fuga all’estero di giovani professionisti è una perdita incommensurabile e che per la formazione di ogni medico lo Stato stanzia ogni anno almeno 3000 euro.

La Camera dei medici serbi fin dall’inizio ha osteggiato l’estensione della legge di bilancio al settore sanitario e l’introduzione della tassa di solidarietà sugli stipendi dei medici, con la motivazione che quella della sanità è una sfera di particolare importanza sociale. Per la Radosavljevic, il problema va affrontato nel suo complesso e risolto in modo sistematico: una delle soluzioni potrebbe essere quella di abrogare l’obbligo per il medico di lavorare due anni prima dell’inizio della specializzazione; la direttrice propone anche di riflettere sulla reintroduzione della specializzazione volontaria e sottolinea l’importanza del coinvolgimento della pratica privata nel sistema della difesa della salute. Con l’entrata nella UE, per la Radosavljevic la Serbia si può attendere una ancor maggiore fuga di medici; problema, questo, già affrontato anche da altri Paesi, come ad esempio la Polonia.

La Ministra della Sanità, Slavica Djukic-Dejanovic, ha dichiarato che il proprio Dicastero è consapevole del problema: per le specializzazioni in cui mancano medici verranno aboliti i due anni di stage professionale e la legge di bilancio, nonostante includa i medici, non impedirà assunzioni in campo sanitario.

(Tanjug, 04.01.2013)

lekari

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