La Serbia continuerà nel suo percorso verso l’UE, senza dover far marcia indietro

La Commissione Europea risponderà il 5 febbraio alla proposta di una nuova metodologia di allargamento proposta dalla Francia. In realtà, questa sarà una risposta al documento informale francese di due mesi e mezzo fa, che suggeriva una nuova metodologia di allargamento dell’UE, che riguarda direttamente i paesi dei Balcani occidentali, compresa la Serbia.

La Commissione presenterà una sua proposta, che in realtà è una risposta al documento informale francese e ad altre proposte che sono state presentate da un gruppo di nove Stati membri dell’UE. Tutto ciò dovrebbe essere raccolto in un unico documento che verrà discusso in seguito dagli Stati membri.

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Il documento francese ha causato, come ricordiamo, un grande turbamento nell’opinione pubblica della regione balcanica; in primo luogo perché non è un testo chiaro (quindi alcuni hanno pensato che significhi la fine di tutte le ambizioni europee della Serbia), ma anche a causa dei criteri realisticamente diversi che propone per l’ammissione dei Paesi nell’Unione.

L’approccio nuovo dovrebbe basarsi su quattro principi: associazione graduale; condizioni rigorose; vantaggi concreti e reversibilità.

Non vi sarà però alcuna reversibilità (riconsiderazione di capitoli aperti nei negoziati). Ufficiosamente, Serbia e Montenegro non dovranno ripartire dall’inizio con i negoziati, ma verrà tenuto conto di ciò che hanno fatto finora.

Inoltre, l’idea è di monitorare la situazione sul campo in misura maggiore, ovvero come vengono attuate le riforme in pratica e non solo sulla carta.

Già il 6 febbraio, riferisce “Tanjug”, il commissario per l’allargamento Oliver Vrahelyi presenterà personalmente i nuovi orientamenti sulla politica di allargamento dell’UE durante la sua visita a Belgrado.

Dopo che il Consiglio dell’UE ha dato obbligo alla Commissione Europea alla fine dell’anno scorso di presentare una proposta per una nuova metodologia per il processo di adesione dei Paesi candidati all’adesione, si dice che la Commissione stia finalizzando il documento e che lo presenterà presto.

“Non vogliamo cambiare le procedure di allargamento, ma migliorare il processo”, ha dichiarato la portavoce della CE Ana Pisonero.

https://www.blic.rs/vesti/politika/makronovo-ne-srbiji/j4wsqg6

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