La Serbia migliora nella “facilità di fare impresa”

La Serbia è avanzata di quattro posizioni nel rapporto “Doing Business” della Banca mondiale per il 2020. Il Paese è ora al 44° posto su 190 Paesi classificati.

Il NALED, in collaborazione con l’ambasciata britannica a Belgrado, ha organizzato il tradizionale appuntamento che presenta i risultati della Serbia nella graduatoria globale del fare impresa. L’elenco dei 20 Paesi che hanno compiuto i maggiori progressi nel miglioramento del loro ambiente imprenditoriale ci sono potenze economiche come la Cina e l’India, ma anche Gibuti, Bangladesh, Kenya, Kuwait, Myanmar, Nigeria…

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Posizioni della Serbia nella graduatoria nel 2015, 2019 e 2020, dall’alto: avvio attività, permessi di costruzione, allacciamento elettrico, registrazione di immobili, accesso ai prestiti, tutela degli azionisti di minoranza, pagamento delle tasse, commercio estero, rispetto dei contratti, completamento procedure fallimentari.

Dei Paesi della regione, la Macedonia del Nord è al 17° posto, la Slovenia è 37° e dietro la Serbia al 44°; il Montenegro è 50°, la Croazia è 51°, l’Ungheria 52° e la Romania 55°. La Bulgaria è classificata 61°, mentre l’Albania è 82° nella lista dei 190 Paesi.

La prima posizione appartiene alla Nuova Zelanda e poi al secondo posto Singapore.

Nella categoria dell’avvio di un’attività, la Serbia si trova al 73° posto, e nella categoria di ottenere permessi per la costruzione è avanzata di due posizioni, quindi ora occupa il 9° posto.

Nell’area della registrazione delle proprietà, la Serbia si è classificata al 58° posto ed è al 67° posto per l’ottenimento di prestiti.

In termini di pagamenti fiscali è in 85° posizione e nel trading transfrontaliero ben classificata al 23° posto.

Se il rapporto “Doing Business” viene visto come una sorta di “battito cardiaco” dell’economia serba, il governo serbo ha di che essere soddisfatto? Ivan Nikolic dell’Istituto di Economia pensa che si potrebbe fare anche meglio.

“I progressi sono visibili e questo è positivo, poiché per alcuni investitori queste informazioni valgono molto; d’altra parte non si tratta di una valutazione cruciale del miglioramento della Serbia in termini di riforme e, soprattutto, di riforme strutturali, perché abbiamo Paesi nelle vicinanze, come la Macedonia del Nord, o diciamo la Georgia se guardiamo più in generale, che sono molto meglio classificati rispetto alla Serbia anche se non mostrano alcun progresso economico”, sottolinea Nikolic.

Gli esperti aggiungono che il “Doing Business” è un indicatore valido ma non sufficiente per capire come sia la Serbia come destinazione per gli investimenti.

https://www.b92.net/biz/vesti/svet.php?yyyy=2019&mm=10&dd=24&nav_id=1607712

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