La Serbia al silicone

Almeno per ora, i chirurghi serbi che soddisfano le richieste estetiche non sentono gli effetti negativi della crisi. Ogni giorno in Serbia vengono realizzate più di 30 operazioni di chirurgia plastica, un terzo delle quali per pazienti che vengono dall’estero

La Serbia si è trovata sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, quando il figlio della famosa cantante Cher ha dichiarato che avrebbe cambiato sesso in un ospedale serbo. Ma i dati della Clinica per la chirurgia estetica dicono che il nostro Paese è sempre più famoso nel mondo come centro in cui le operazioni di chirurgia estetica sono più veloci e semplici, ma allo stesso tempo di alta qualità ed economiche.

“I nostri chirurghi presentano il proprio lavoro nei più significativi incontri specialistici europei e mondiali, e posso tranquillamente affermare che siamo all’altezza dei colleghi del resto del mondo.

In Serbia si rispettano parametri di lavoro mondiali e si usano le tecniche e i materiali più moderni”, dice il medico colonnello Nenad Stepic, primario della Clinica per la chirurgia plastica e per le ustioni del VMA, l’ospedale militare di Belgrado, e segretario dell’Associazione serba per la chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva.

Il fatto che in Serbia tali operazioni siano più economiche è dovuto alle minori tariffe dei chirurghi ma, in relazione agli stipendi locali, le stesse sono più care che in Europa e America.

“La nostra mentalità è così: siamo disposti a spendere più per il seno e per il sedere che per l’appartamento”, conclude Stepic. Non esistono dati statistici sistematici in questo settore, ma sulla base del numero di impianti realizzati, si calcola che la cifra totale di richieste di chirurgia estetica superi le 10.000 unitàall’anno. Le operazioni estetiche più diffuse sono quelle al seno: di queste il 80% riguarda l’aumento

delle dimensioni; ci sono poi la liposuzione, il sollevamento delle palpebre, la correzione del naso, la plastica del viso. Vengono eseguiti anche interventi per tonificare le braccia, i polpacci e i glutei, la liposuzione del collo, il trapianto di capelli e una ventina di altre operazioni.

“Circa il 30% dei pazienti viene dall’estero. La maggior parte è costituita da serbi emigrati e pazienti della ex Iugoslavia, ma ci sono anche stranieri che vengoT

(Trojka.rs, 20.06.2013)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top