La Serbia al quinto posto per istanze alla Corte di Strasburgo

La Capa dell’Ufficio del Consiglio d’Europa a Belgrado, Antije Rothemund, ha dichiarato oggi che alla Corte europea per i diritti dell’uomo sono in attesa di valutazione 176.000 petizioni.

La Rothemund, presentando un progetto di aiuti al Tribunale serbo per l’attuazione della Convenzione europea sui diritti umani, ha detto che la Serbia è al quinto posto per numero totale di interrogazioni, ma al primo in rapporto al numero di abitanti. Ella ha affermato che un significativo numero di istanze non sarebbe giunto se i Tribunali in Serbia avessero attuato la giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Il Ministro della Giustizia e dell’Amministrazione Pubblica, Nikola Selakovic, ha detto che la Serbia è consapevole del fatto che l’elevata quantità di petizioni mostra l’impossibilità per i cittadini serbi di difendere adeguatamente i propri diritti a livello nazionale. D’altro canto, ha continuato Selakovic, la Strategia nazionale per la riforma della Giustizia 2013-2018, approvata a luglio, mostra la disponibilità a rispondere all’istanza dei cittadini per il miglioramento dello stato di diritto.

(Beta, 22.11.2013)

pravo

 

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