La Serbia agli ultimi posti della scala mondiale per libertà economica

La Serbia per libertà economica si trova nella metà inferiore della scala mondiale, e dei paesi Balcanici solo la Bosnia è classificata peggio della Serbia. Lo dimostra il rapporto del Canadian Fraser Institute pubblicato oggi.

Il rapporto è stata creato utilizzando dati del 2017, in cui si afferma che il grado di libertà economica influisce sul livello di ricchezza, sull’aspettativa di vita prevista e sul livello di felicità. La Serbia è al 84° posto su 162 paesi, tra il Belize e la Thailandia e tre posti sopra la Russia.

Tra i paesi dei Balcani occidentali la peggiore classificata è la Bosnia, attualmente al 98° posto, tra la Zambia e il Ghana, mentre l’Albania è tra i migliori classificati ovvero al 34° posto. La Macedonia è al 68° e il Montenegro al 72°.

Tra i paesi della regione membri dell’UE, la Romania occupa la posizione migliore, si trova al 20° posto, seguita dalla Bulgaria al 46°, dalla Slovenia al 71° e dalla Croazia al 75°.

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Il paese membro dell’UE classificata peggiore è la Grecia, al 108° posto, che è in termini di libertà economica è al livello della Cina e del Swaziland. Agli ultimi posti dei paesi europei troviamo anche la Bielorussia 123° e l’Ucraina 134°.

I paesi meglio classificati sono Hong Kong, il Singapore, la Nuova Zelanda,la Svizzera, l’Irlanda, gli Stati Uniti, la Georgia, le Mauritius, la Gran Bretagna, l’Australia e il Canada, che condividono il 10° posto.

Meno libertà economica c’è in Venezuela, in Libia, in Argentina, in Algeria e in Siria.

Nel rapporto per il 2017, la Serbia rispetto a un anno prima è salita di cinque posizioni. Nel 2010 la Serbia si trovava al 98° posto e nel 2005 al 110°.

La Serbia ha ricevuto una valutazione inferiore per il sistema legale e i diritti di proprietà; – 4,95 (10 è il voto più alto) e nell’area della stabilità finanziaria – 8,15. Nel settore della libertà del commercio internazionale la Serbia è stata valutata con il voto 7,6, nei regolamenti con 7,15 e nella dimensione del governo con 6,41.

Il Fraser Institute afferma che le libertà economiche sono associate alla ricchezza: i paesi con maggiore libertà economica hanno, in media, un reddito pro capite significativamente più alto.

Pertanto, per i paesi del primo trimestre, il PIL medio pro capite è di 40,376 dollari, per i paesi del secondo trimestre è di 18,510 dollari e per i paesi del terzo trimestre, dove si trova anche la Serbia è di 11,465 dollari all’anno. Nei paesi del quarto trimestre, il PIL medio pro capite è di 544 dollari.

Esiste anche una correlazione tra la durata prevista della vita e le libertà economiche. Per i paesi economicamente più liberi, l’aspettativa di vita prevista è di 79,45 anni, per il secondo gruppo è di 73,47, per il terzo di 70,76, e per i paesi con la minore libertà economica sarebbe di 64,4 anni.

Allo stesso tempo, le libertà economiche e politiche corrispondono alle libertà politiche e civili, e l’uguaglianza di genere è sicuramente più elevata nei paesi economicamente liberi. In questi paesi c’è un livello più alto di felicità, afferma il Fraser Institute.

http://novaekonomija.rs/vesti/vesti-iz-zemlje/srbija-po-ekonomskim-slobodama-u-donjoj-polovini-svetske-lestvice

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