La Russia vuole distruggere l’integrità europea nei Balcani

La Russia si comporta da “troublemaker”, cerca di seminare conflitti nei Balcani, e non riusce ad accettare che ogni paese ha il diritto di scegliere a quale organizzazione vuole o non vuole appartenere, inclusa la NATO – è stato detto alla riunione intitolata “Oltre l’ideologia: relazioni tra la Russia e l’Occidente e pragmatismo politico”, organizzata dal Balkan Trust for Democracy.

Alla riunione ha partecipato anche Clarissa Duvigneau, Senior Policy Advisor presso la Sezione di Analisi Strategica delle Capacità della NATO a Bruxelles. Alla domanda se l’allargamento dell’UE è stato sostituito dall’allargamento della NATO nella regione, ha sottolineato che la differenza tra i due processi è che il primo dovrebbe durare più a lungo a causa di cambiamenti più profondi nel paese.

Duvigneau ha sottolineato che, anche se alcuni paesi della regione, come la Serbia, non vogliono unirsi alla NATO, la cooperazione con l’Alleanza porta a molti benefici. Anche la Russia e la NATO hanno sviluppato una cooperazione relativamente completa, ha ricordato.

I paesi devono avere il diritto di scegliere liberamente le organizzazioni internazionali di cui fare parte, senza avere pressioni esterne, ha espresso la Duvigenau.

Stefan Lehne, docente presso l’Accademia diplomatica di Vienna, si è concentrato sull’attività della Russia nei Balcani occidentali. Secondo lui, la nozione che la regione sarà in futuro un campo di battaglia geopolitico tra Occidente e Russia è infondata.

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“La Russia ostacola gli obiettivi dell’UE”

I Balcani occidentali sono molto sotto l’influenza dell’occidente, valuta Lehne, anche se ha definito l’UE un “magnete riluttante”. Tuttavia, l’unico aspetto significativo attraverso il quale la regione è collegata alla Russia è l’energia.

“In termini di opzioni strategiche, la Russia ha poco da offrire alla regione, tuttavia, i tentativi di frustrare la politica regionale dell’UE continuerà”, ha affermato Lehne, spiegando che la strategia di Mosca è quella di utilizzare mezzi minimi per provocare la massima frustrazione possibile.

“Sono più preoccupato che l’UE sia poco attiva e che la Russia invcece lo sia troppo”, ha valutato Lehne.

“La Russia non si occupa della prosperità dei Balcani”.

Pavel Luzin, fondatore della startup di ricerca Under Mad Trends, ha sottolineato che per l’UE e l’Occidente sarebbe della massima importanza che la Russia attraversasse un processo di modernizzazione completo, diventando più simile ai paesi europei sviluppati. È una cosa estremamente difficile da raggiungere, ha ricordato, a causa degli interessi radicati delle strutture statali, che controllano il 70% del PIL.

Secondo Luzin, la Russia non si preoccupa della prosperità dei Balcani e non offre un modello di modernizzazione positiva, ma cerca solo di essere un attaccabrighe per l’Europa, perché non può adattarsi al mondo globalizzato.

“Quindi, la Russia sta cercando di distruggere l’integrità europea ed euroatlantica. La modernizzazione distruggerebbe le élite politiche russe, non sopravviverebbero affatto “, conclude Luzin.

https://www.blic.rs/vesti/politika/rusija-na-balkanu-pravi-probleme-pokusace-da-unisti-evropski-integritet/2n7wrjq

 

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