“La situazione in Kosovo è sull’orlo di un conflitto interetnico e gli sforzi di mediazione dell’Unione europea per stabilire un dialogo hanno dimostrato l’impotenza di Bruxelles”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Affari esteri della Russia, Marija Zakharova, riferisce “Sputnik”.
“Nell’ultimo mese, la situazione si è nuovamente aggravata, arrivando sull’orlo di un conflitto interetnico per l’intenzione delle autoproclamate “autorità” di Pristina di costringere i serbi che vivono nella provincia a sostituire i loro documenti personali e targhe con quelli del Kosovo a partire dal 1 settembre”, ricorda Zakharova. Secondo lei, Belgrado valuta gli accordi raggiunti ma non si fa illusioni. “I commenti dei circoli dirigenti serbi sull’accordo confermano che a Belgrado valutano sobriamente quanto realizzato, sottolineano il compito primario di tutelare i diritti dei connazionali in Kosovo e non si fanno illusioni”, ha sottolineato la portavoce.
Come ha aggiunto, il raggiungimento di un compromesso parziale sui documenti personali ha in qualche modo alleviato l’accesa situazione “che stava gradualmente scivolando verso una soluzione di forza”, il che ha permesso agli immediati partecipanti all’accordo di affermare che alcuni progressi sono stati raggiunti. “Tuttavia, c’è una questione di principio aperta e cioè se l’Occidente sia pronto a continuare a prendere seriamente in considerazione gli interessi legittimi della Serbia quando si tratta del Kosovo, che ha guadagnato l’indipendenza’ a seguito dell’aggressione della NATO contro la Jugoslavia nel 1999”, ha affermato la Zakharova.
La risposta, secondo la stessa, può essere facilmente trovata nella dichiarazione che l’inviato speciale degli Stati Uniti per i Balcani occidentali, Escobar, ha rilasciato a Belgrado, sottolineando che è giunto il momento di dimenticare la “narrativa che il Kosovo è la Serbia” e di sostituirla con “il Kosovo e la Serbia sono l’Europa”. “Riteniamo che si debba ricordare ancora una volta che la base giuridica per risolvere il problema del Kosovo – che piaccia o meno – rimane la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che definisce chiaramente l’integrità territoriale della Serbia”, ha ricordato la portavoce.
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