La Russia pone il veto alla proposta di Risoluzione ONU su Srebrenica

Alla seduta del Consiglio di sicurezza dell’ONU, tenutasi oggi, non è stata adottata la Risoluzione su Srebrenica, visto che tra i 15 paesi presenti, dieci paesi hanno votato in favore, la Russia è stata contro, ostacolando in questo modo l’adozione della risoluzione, mentre quattro paesi si sono astenuti- Cina, Nigeria, Venezuela ed Angola.

All’inizio della seduta, un breifing è stato tenuto da Jan Eliasson, vicepresidente dell’ONU, il quale ha parlato sulle vicende a Srebrenica ed ha constatato che il Consiglio dovrbbe considerare cosa bisogni fare per evitare un tale genocidio di nuovo. 

Dopo l’introduzione di Eliasson, ai presenti si è rivolto il principe Zeid, l’alto rappresentante dell’ONU per i diritti umani dicendo che la Srebrenica è stata una catastrofe sopravvisuta dal popolo in Bosnia e Erzegovina, però anche una catastrofe dell’ONU, visto che non hanno l’hanno impedita.

Il rappresentante della Federazione Russa, Vitaly Churkin ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime a Srebrenica. Secondo lui, l’adozione di questa risoluzione sarebbe stata contraproduttiva, chiedendo di non essere presa in votazione. Se fosse stata presa in votazione, la Russia avrebbe votato contro- ha detto Churkin.

Il rappresentante della Gran Bretagna ha detto che questa risoluzione come documento non accusa il popolo serbo, spiegando che hanno lavorato molto sul testo, l’hanno cambiato molte volte e hanno misurato ogni parola. 

(Blic, 08.07.2015.)

 

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