La prossima settimana firma dell’accordo regionale sul roaming

La Serbia il 4 aprile a Belgrado, dovrebbe firmare un accordo regionale sul roaming con i paesi dei Balcani occidentali, che ridurrà significativamente i prezzi nella regione.

Entro il 1 luglio del 2021, il prezzo di una chiamata nella regione balcanica dovrebbe costare come quelle per il traffico nazionale.

La Sottosegretaria di Stato presso il Ministero delle Telecomunicazioni, Tatjana Matic, spiega per Novosti che l’accordo nell’ambito “dell’Agenda digitale per i Balcani occidentali” obbliga i firmatari a non superare i prezzi massimi al dettaglio e all’ingrosso dei servizi di roaming.

Gli operatori della regione dovranno ridurre i costi di roaming per consentire ai consumatori di utilizzare i servizi di comunicazione elettronica, al di fuori della portata della loro rete, senza pagare commissioni elevate.

“Nel primo anno del regime transitorio, l’accordo per i cittadini della Serbia significherà la riduzione dei prezzi delle chiamate in roaming del 27% con il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Bosnia”, ha affermato Tatjana Matic.

Per le chiamate roaming verso l’Albania, la riduzione sarà pari all’85%.

Il regime transitorio per i servizi di roaming sarà valido dal 1° luglio di quest’anno e durerà fino al 30 giugno 2021.

Per i cittadini della Serbia, il prezzo di un minuto di conversazione non supererà i 22,4 dinari senza IVA, sette dinari per gli SMS e 21,2 dinari per la connessione dei dati per megabyte.

Secondo Tatjana Matic, Belgrado ha compiuto grandi sforzi per raggiungere l’accordo sul roaming. Entro il 1° luglio del 2021, il prezzo massimo al dettaglio delle chiamate roaming nella regione dei Balcani occidentali sarà portato al livello dei prezzi in conformità alla norma “domestica” applicata nell’Unione europea.

http://www.rtv.rs/sr_lat/drustvo/sledece-nedelje-potpisivanje-regionalnog-sporazuma-o-romingu_1005298.html?fbclid=IwAR3uykfcyzh7apukPVIfUV8-L_Ev18PMBAWpi2CmegkSRuXhU5Y1PhERbAk

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