La norvegese “Rystad energy” consiglia al governo serbo acquisti per 50 milioni di euro

Il governo serbo ha concluso un contratto segreto con la società norvegese “Rystad energy” per dei servizi di consulenza nel settore energetico, quindi con una decisione del governo firmata dalla Premier, Ana Brnabić, ha approvato l’acquisto di attrezzature e apparecchiature per un valore 5,8 miliardi di dinari, ovvero quasi 50 milioni di euro. Anche questo secondo accordo è “strettamente confidenziale” ed è stato effettuato senza una gara d’appalto pubblica con il pretesto che altrimenti lo Stato sarebbe stato obbligato a fornire informazioni la cui divulgazione avrebbe danneggiato i suoi interessi.

La società di consulenza norvegese “Rystad energy”, il cui incarico è mantenuto “strettamente confidenziale”, ha effettuato un’analisi dell’attuale situazione nel settore energetico serbo e ha fornito una raccomandazione su ciò che deve essere acquistato urgentemente prima della stagione invernale. Quella “raccomandazione urgente” costa quasi 50 milioni di euro, secondo l’emittente “Nova.rs”.

Nel documento si afferma che nel periodo dal 1° gennaio al 31 agosto la Serbia ha speso poco più di 700 milioni di euro per l’importazione di elettricità. Solo ad agosto, quando la Serbia normalmente esporta elettricità e ci guadagna su questo, il Paese ha importato e speso circa 94 milioni di euro. L’analisi quindi afferma che il prezzo dell’elettricità in Europa è aumentato di 13 volte e la Serbia ha pagato un prezzo elevato per questo anche per la mancanza di produzione interna da parte della società nazionale “Elektroprivreda Srbije”.

In accordo con la situazione attuale, la “Rystad energy” ha stilato un elenco di asset e servizi critici per i quali si propone un acquisto urgente. Ci sono 51 voci nella “lista urgente”. Pezzi di ricambio, estrazione del carbone, approvvigionamento di veicoli fuoristrada, lubrificante, cavi: questi sono solo alcuni degli elementi dall’elenco urgente e “top secret” del valore di quasi 50 milioni di euro.

L’acquisto è stato approvato dalla decisione del governo serbo, adottata il 6 settembre, e Miroslav Tomašević, direttore di “Elektroprivreda Srbije”, è indicato come il responsabile incaricato della sua esecuzione. Nella stessa conclusione, è stato confermato che non ci sarà una gara d’appalto pubblica, e che su di esso è stato apposto il marchio “strettamente confidenziale”.

OTKRIVAMO Prva odluka Norvežana o energetici iz tajnog ugovora: Dajte 50 miliona evra za hitne nabavke

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