La NBS limita l’uso di Paypal in Serbia

La Banca Nazionale di Serbia ha respinto la proposta di Paypal di permettere i pagamenti nelle valute utilizzate abitualmente con questo servizio.

Ciò implica che attraverso Paypal dalla Serbia si potrà solo inviare denaro e acquistare all’estero, mentre le opzioni di ricezione di valuta e vendita non saranno disponibili per i cittadini serbi. Zoran Torbica del Centro per lo sviluppo di internet dice al giornale 24 sata che questo impedisce di fare affari online: se, ad esempio, una persona a Nis ha un negozio online di giochi e l’acquirente è a Belgrado, la transazione va fatta in dinari, ma Paypal non ha la valuta serba tra quelle disponibili. “E’ impensabile aspettarsi che Payapl introduca il dinaro nelle proprie opzioni. Non sarebbe meglio cambiare la norma e permettere pagamenti con altre valute almeno su internet? Da noi funziona tutto al contrario; le persone che prendono decisioni a livello istituzionale probabilmente stampano le mail prima di leggerle, non mostrano volontà di risolvere i problemi che riguardano lo sviluppo del business online”, sostiene Torbica. Se ci fosse la buona volontà della NBS, del Ministero delle Finanze, dell’Ufficio delle entrate e delle Dogane di cambiare singoli regolamenti, il business online in Serbia potrebbe dare lavoro ad almeno 100.000 persone, conclude Torbica.

Alla NBS spiegano che, per la legge sulle transazioni in valuta estera, i residenti su territorio serbo attraverso Paypal possono pagare e riscuotere all’estero nelle valute di vendita e acquisto di coloro che non sono residenti sul territorio serbo: “Pagamenti e riscossioni che riguardano la compravendita di merce e servizi fra residenti nel territorio serbo non fanno parte dei pagamenti all’estero e vengono realizzati in dinari”.

(b92.net, 01.11.2013)

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