La Mihajlovic boicotta il South Stream?

Il direttore dell’Istituto russo per gli studi strategici (RIS), Leonid Resetnjikov, ha dichiarato che la ministra Mihajlovic boicotta l’accordo tra Nikolic e Putin.

In un’intervista al settimanale NIN, Resetnjikov ha detto che, nonostante l’accordo tra i due presidenti, la ministra tiene un atteggiamento diverso, che la Russia non può tollerare: “Già lo scorso settembre il presidente russo ha detto a Nikolic che le autorità serbe devono assumere una posizione unitaria, non è possibile che il presidente dica una cosa e la sua ministra un’altra. L’anno scorso nulla è cambiato in questo senso, Zorana Mihajlovic continua a boicottare l’accordo fra i due presidenti”. Resetnjikov ha addirittura rivelato che Putin avrebbe sollecitato Nikolic a fare chiarezza su chi comanda in Serbia. Il direttore del RIS ha inoltre sottolineato che “la confusione ed esitazione nella leadership serba, dove la mano destra non sa quello che fa la sinistra, non può che portare dubbi tra le autorità russe”. Ricordiamo che l’Istituto russo per gli studi strategici è stato formato sotto l’egida di Putin e ha da poco aperto una propria sede di rappresentanza a Belgrado.

La risposta della Mihajlovic non si è fatta attendere: la ministra ha detto che tali accuse sono solo “supposizioni senza prove” e che il suo ministero e l’attuale Governo “in un anno e mezzo hanno fatto per il South Stream più di qualsiasi precedente Governo”.

(b92.net, 06.11.2013)

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