La memoria obliata delle vittime di Jasenovac

Mentre scrivo, è la vigilia del Giorno della Memoria del 2018. Ho un barlume di speranza che il mondo inizi a conoscere il più “mostruoso campo della morte” della seconda guerra mondiale, Jasenovac.

Il rabbino Joseph Atijas, che ha perso 153 membri della famiglia durante l’Olocausto grida: “La parola Jasenovac, che raffredda il sangue e trasforma la bocca in pietra è la più dolorosa, la più vergognosa, il luogo più triste e morboso che il genere umano e la storia potrà mai ricordare”.
 
Il 25 gennaio una mostra ebraica-serba “Jasenovac – il diritto di non dimenticare” è stata ufficialmente inaugurata presso l’edificio delle Nazioni Unite a New York. Notizie dalla Serbia sottolineano: “La mostra è stata allestita all’ONU dal gruppo GH7 di esperti internazionali di sette paesi, 72 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale”.
 
Ma, a parte alcune notizie dai Balcani, il resto del mondo non ha proferito parola a riguardo. Non ne sono sorpreso.
 
Persino gli esperti storici hanno pochissima conoscenza dei campi di concentramento di Jasenovac e dell’orrendo olocausto che ha avuto luogo in Croazia durante la seconda guerra mondiale. Gideon Greif, un esperto di Olocausto da Israele, ha recentemente affermato, “Jasenovac rimane abbastanza sconosciuta a livello internazionale, nonostante l’enorme importanza che ha per non solo per la storia regionale ma anche per la storia europea e dell’Olocausto”.
 
Tutti dovrebbero conoscere i famigerati campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Dachau e l’enormità di 6 milioni di ebrei uccisi nell’Olocausto. Molti, molti hanno anche sentito parlare dei criminali di guerra nazisti: Adolf Hitler, Joseph Goebbels, Adolph Eichmann, Heinrich Himmler, Josef Mengele e Herman Goring. Ma chi ha sentito parlare del regime fascista alleato dei nazisti per lo Stato indipendente della Croazia (NDH) chiamati Ustasha?
 
L’NDH voleva uno stato croato “puro”. Il loro principale “nemico” erano i cristiani ortodossi serbi. I serbi erano odiati per la loro fede e per la loro etnia. Anche ebrei e rom sono stati presi di mira, così come i croati antifascisti. Ma lo sapete che centinaia di migliaia di serbi innocenti e dozzine di migliaia di ebrei e rom (zingari) furono brutalmente e atavicamente massacrati nel NDH?
 
Il complesso dei campi di concentramento a Jasenovac non disponeva delle famigerate camere industriali a gas naziste. A Jasenovac, i “detenuti” sono stati uccisi da torture sadiche. A centinaia e centinaia vennero sgozzati; le teste venivano colpite con mazze e asce; i corpi mutilati, ustionati e ridotti alla fame.
 
Rory Yeomans descrive come la follia si diffuse nella NDH: “Milizie e squadroni della morte ustascia scorazzavano attraverso la campagna, bruciando interi villaggi e uccidendo indiscriminatamente migliaia di serbi in una varietà di modi sadici. Armati di asce, coltelli, falci e mazze, così come di pistole, massacrarono uomini, donne e bambini, che sono stati uccisi o gettati vivi in fosse o burroni, o bloccati in chiese cui veniva poi dato fuoco”.
 
Chi ha mai sentito parlare dei criminali di guerra Ustasha come Fuhrer (Poglavnik), Ante Pavelic e il secondo in comando degli Ustasha, Mile Budak? Chi lo sa che la guardia principale dei campi di concentramento di Jasenovac era Miroslav Filipovic, un monaco francescano?
 
Sì, avete capito bene, Miroslav Filipovic, un monaco cristiano cattolico, partecipò il 7 febbraio 1942 al massacro di “circa 2.730 serbi, tra cui circa 500 bambini”. Sì, Filipovic, colui che è stato soprannominato dai colleghi croati come “Padre Satana”. Come se questo non sia abbastanza scioccante, Wikipedia afferma: “La stragrande maggioranza del clero cattolico in Croazia ha sostenuto l’ustascia, alcuni sacerdoti, per lo più francescani, in particolare in, ma non solo, in Erzegovina e Bosnia, hanno preso parte alle atrocità stesse”.
 
Qualcuno sa che durante l’Olocausto era solo nel NDH che c’erano campi di concentramento esclusivi per bambini e neonati? Sì, questo è quello che è successo.
 
Incredibilmente, oggi in Croazia, membro dell’UE, si assiste ad una rinascita di Neo-Ustasha.
 
Ivica Dacicha definito “una bugia” la dichiarazione della Presidente croata Kolinda Grabar-Kitarevic secondo cui non ci sarebbero fascisti in Croazia. Dacic ha osservato: “Che cosa è diverso dal fascismo quando molte strade in Croazia sono intitolate a Mile Budak, ministro di Pavelic, noto per la sua dottrina secondo cui “la questione serba” dovrebbe essere risolta uccidendo un terzo di loro, convertendo un altro terzo al cattolicesimo ed espellendo un terzo?””.
 
Ho eseguito una ricerca su Google Maps e Dacic non mente. Ho trovato 7 città della Croazia che onorano Mile Budak: Dubrovnik, Pag, Vrana, Pakostane, Slavonski Brod, Pleterica e Sveti Rok. Nella sezione croata della città di Mostar, in Bosnia-Erzegovina, c’è una rete di strade chiamate Mile Budak. Mile Budak ha agito come Joseph Goebbels (Ministro della propaganda nazista) per gli Ustasha. Cosa accadrebbe se la Germania nominasse una strada chiamata “Joseph Goebbels Strasse”?
È un oltraggio internazionale che a 72 anni dall’Olocausto abbiamo uno stato membro dell’UE che nella sua toponomastico onora un criminale di guerra fascista della seconda guerra mondiale.
Greif dichiara profondamente: “Le voci di centinaia di migliaia di vittime innocenti di Jasenovac e di tutti i campi di sterminio in Croazia, che sono stati brutalmente assassinati, si rivolgono a noi dal grembo della terra, chiedendo di non permettere che vengano dimenticati. Noi che siamo sopravvissuti dobbiamo mantenere la loro eco. Dobbiamo alzare la voce con tutte le nostre forze per diffondere la verità della loro sofferenza in tutto il mondo. Questa voce, infatti, deve diventare un urlo nel momento in cui i croati cercano di cancellare le tracce del crimine, di riscrivere la storia e di presentare le bugie come fatti e portarli alla ribalta”.
Non c’è mai stato un Papa che abbia pregato presso il Memoriale del Campo di Concentramento di Jasenovac in Croazia. Papa Francesco ha pregato in silenzio ad Auschwitz.
Prego che papa Francesco vada a pregare al Memoriale del Campo di Jasenovac.
Sto pregando che dica al mondo: “Mai più!”
Sto pregando che quelle parole echeggino in tutto il mondo.

https://www.atlasobscura.com/unusual-trips/balkans-2018

(In Serbia, 28.01.2018)

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