La maggior parte dei fondi della campagna dell’SNS è andata a una società di un noto imprenditore

Nel corso dello scorso anno, il Partito Progressivo Serbo (SNS) ha incassato circa 9,7 milioni di euro, realizzando un utile di ben 3,7 milioni di euro, come emerge dai bilanci finanziari appena pubblicati sul sito dell’Agenzia per la prevenzione della corruzione.

Sono stati resi noti anche i dati relativi alle spese del partito e dal rapporto pubblicato è possibile vedere quanto l’SNS abbia destinato alla campagna per le elezioni amministrative svoltesi lo scorso anno: poco più di 70 milioni di dinari. È interessante notare che la quota maggiore di tali fondi è stata versata a un’azienda nota anche per aver ottenuto numerosi contratti con lo Stato.

Secondo il bilancio finanziario per il 2025, l’SNS ha registrato entrate pari a 1.149.809.988 dinari. Un dato significativo è che oltre 400 cittadini hanno effettuato donazioni al partito, quasi tutti per un importo di 40.000 dinari. Nella maggior parte dei casi, la finalità indicata per tali contributi è stata il finanziamento delle attività ordinarie del partito.

A questo proposito, va ricordato che già nel 2017 il BIRN pubblicò un’inchiesta dalla quale emerse che quasi 7.000 persone avevano donato allo SNS e al suo candidato presidenziale dell’epoca, Aleksandar Vučić, lo stesso importo di 40.000 dinari.

In precedenza, l’Agenzia per la lotta alla corruzione aveva chiesto all’Amministrazione per la prevenzione del riciclaggio di denaro di verificare le transazioni dell’SNS, sospettando che i fondi ricevuti tramite donazioni alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2017 provenissero da attività illegali, tra cui il riciclaggio di denaro. “Nella richiesta trasmessa il 16 ottobre 2017 si afferma che, analizzando il rapporto sulle spese della campagna elettorale del Partito Progressivo Serbo, il cui candidato era Aleksandar Vučić, l’Agenzia ha constatato che un certo numero di persone figurava come donatore del partito per importi identici”, riportò allora il BIRN. L’Agenzia riteneva sospetta sia la frequenza delle transazioni sia il fatto che molti versamenti fossero effettuati per importi uguali o arrotondati. “Si sospetta che le persone che hanno effettuato i versamenti non disponessero effettivamente di tali somme al momento della donazione e che i fondi provenissero da attività illegali riconducibili ai soggetti interessati, tra cui anche il sospetto di riciclaggio di denaro.”

Successivamente, in un’intervista rilasciata a Insajder, Vučić tentò di spiegare la situazione: “Siamo seduti noi due e c’è anche una terza persona. E io dico: “Ecco, vorrei donare 800 euro, ma non posso farlo perché il limite consentito è inferiore. Tieni, prendi questi soldi e, per favore, versali al nostro partito”“, dichiarò allora Vučić.

L’Amministrazione per la prevenzione del riciclaggio di denaro comunicò però di non aver dato seguito alla richiesta dell’Agenzia, poiché nella documentazione ricevuta non veniva specificato quali attività illegali fossero sospettate e l’Amministrazione non era stata in grado di trarre tale conclusione dagli atti trasmessi.

Per quanto riguarda le spese del partito di governo, esse ammontano complessivamente a 712.455.529 dinari. Per la campagna elettorale il partito ha speso circa 70 milioni di dinari, mentre oltre 640 milioni sono stati destinati alle attività ordinarie del partito.

Nella sezione classificata come “spese per eventi pubblici”, una società si distingue in modo particolare per l’entità degli importi ricevuti. Si tratta della società “Sky Solutions”. Per una manifestazione elettorale a Kosjerić ha ricevuto 2,1 milioni di dinari, per una convention di partito a Mionica 2,9 milioni di dinari e per altri tipi di eventi pubblici addirittura 49,6 milioni di dinari, secondo quanto emerge dal rapporto pubblicato sul sito dell’Agenzia per la prevenzione della corruzione.

La società è interamente di proprietà di Milenko Škarić, indicato come proprietario o comproprietario di circa venti aziende. La maggior parte di esse contiene nel nome il marchio “Sky” e ha sede in via Dimitrija Tucovića a Belgrado. Solo nei primi sei mesi di quest’anno questa società ha concluso otto contratti multimilionari con lo Stato. Tra gli ultimi figura quello stipulato dalla controllata “Skyevents d.o.o.” con la società EXPO 2027. Si tratta di un accordo quadro per servizi di ingaggio di artisti ed esecutori nell’ambito del programma dell’Esposizione specializzata EXPO 2027 Belgrado. L’accordo quadro è stato concluso per un valore di 1,24 miliardi di dinari IVA esclusa, pari a 1,49 miliardi di dinari IVA inclusa.

Per la pubblicità sui media, l’SNS ha stanziato circa 28,8 milioni di dinari. La quota di gran lunga più elevata è andata all’emittente Pink: 13,5 milioni di dinari per la promozione delle elezioni di Zaječar e 16,8 milioni di dinari per quelle di Kosjerić.

Aumentato anche lo stipendio di Vučić

L’ultimo rapporto finanziario registra inoltre un aumento dello stipendio del membro più influente dell’SNS, il Presidente della Serbia Aleksandar Vučić, rispetto all’anno precedente. Il suo stipendio ammonta ora a 253.656 dinari, mentre lo scorso anno era pari a 240.479 dinari.

(Nova.rs, 03.06.2026)
https://nova.rs/vesti/politika/sns-ostvario-cistu-zaradu-od-37-miliona-evra-najvise-novca-za-kampanju-otislo-firmi-poznatog-biznismena/

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