La greca “Aktor” indebitata di milioni di euro per i lavori sul corridoio 10

La società greca è in debito di milioni di euro per i lavori sul braccio orientale del corridoio 10: ora chiede agli uomini d’affari serbi di cancellare il 30% del debito. La compagnia, alla quale non sono stati pagati circa 60 milioni di dinari, ha già intentato tre cause legali contro di loro.

I subappaltatori della società greca “Aktor” sono rimasti a secco dopo il completamento del corridoio 10. Questa società, che ha ricevuto lavori per costruire fino a quattro sezioni sul braccio est, non ha pagato per milioni di euro.

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Il proprietario di una delle società afferma che la società greca di beni e servizi non ha pagato loro circa 60 milioni di dinari, motivo per cui hanno presentato tre cause legali quest’anno davanti al tribunale commerciale di Belgrado. Un’associazione più grande fu creata a suo tempo da aziende che hanno fornito loro pietre e altri materiali usati nei lavori nell’autostrada:

“Abbiamo costantemente avuto problemi con loro e diversi mesi fa abbiamo interrotto la collaborazione”, ha affermato il proprietario dell’azienda danneggiata. “Erano arroganti, sempre in ritardo con i pagamenti, e ci hanno anche ricattato. Ci hanno chiesto di cancellare dal 20 al 30% del debito per ottenere il resto dei soldi. Abbiamo presentato tutte le fatture firmate alla corte, quindi non c’è alcun dubbio sulla veridicità della questione. Non capiamo i ritardi nelle decisioni della corte. È chiaro che il debitore deve pagare perché la merce gli è stata consegnata”.

Neanche la società “Koridori Srbije” dispone di dati ufficiali su quanto si sia indebitata la “Aktor”, anzi sostiene di non essere a conoscenza di crediti finanziari con gli appaltatori e gli altri partecipanti al progetto di costruzione del corridoio 10.

Due anni fa la compagnia “Koridori” ha negoziato le trattative tra la società “Aktor” e una dozzina di uomini d’affari, con i quali si erano indebitati di sette milioni di euro. Secondo “Novosti”, questo debito non solo non è stato pagato ma è cresciuto ulteriormente.

“Koridori” afferma di non dover nulla a nessuno e di non essere autorizzata a mediare controversie tra appaltatori, subappaltatori e fornitori, sottolineando che durante l’attuazione del progetto ha monitorato tutte le attività del contraente:

“In caso di problemi simili abbiamo ricordato al contraente l’importanza del fatto che, conformemente al contratto, adempia ai propri obblighi nei confronti dei subappaltatori e dei fornitori assunti. Firmiamo un contratto con il contraente, in questo caso è la “Aktor”. La società greca si impegna con i suoi subappaltatori e fornitori con i quali a sua volta firma un contratto. Questa collaborazione è un rapporto legale tra due entità economiche che agiscono “inter partes”, ovvero una produzione di diritti e obbligazioni solo tra le parti contraenti che vi partecipano, e in questo senso la nostra società non ha l’autorità per entrarvi”.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:832349-Grci-ostali-duzni-milione-za-radove-na-istocnom-kraku-Koridora-10-Sada-traze-srpskim-privrednicima-da-im-otpisu-30-odsto-dugovanja

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