La Governatrice Tabakovic presenta il piano di riforma in 7 punti per il 2020 – Riduzione della tasse salariali e riforme del settore minerario ed energetico

La riforma fiscale, la riforma dei settori minerario ed energetico e continuazione della lotta per gli investitori, fanno parte di un pacchetto di riforme di sette punti, che lo Stato prenderà l’anno prossimo al fine di una crescita economica più rapida.

Secondo il giornale Srpski Telegraf, fanno parte del pacchetto anche la digitalizzazione dei servizi pubblici, lo sviluppo completo dell’infrastruttura e l’aumento delle retribuzioni minime e medie.

La Governatrice della Banca Nazionale di Serbia (NBS) Jorgovanka Tabakovic, ha detto per il giornale che dall’inizio dell’anno fino alla prima decade di aprile, l’afflusso di investimenti esteri diretti ha già raggiunto la cifra di un miliardo di euro, che è un indicatore che da sostegno a tutte le nostre aspettative.

“I risultati che abbiamo ottenuto come un paese, sono la prova indiscussa, tangibile, e misurabile della fiducia nei confronti della Serbia e della sua crescita”, ha detto la Tabakovic.

Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha annunciato che l’anno prossimo tutta la potenza e la capacità del paese sarà focalizzata sulle riforme che permetteranno la crescita economica, in quanto l’obiettivo dello Stato è quello di aumentare la crescita economica al 7%.

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Nel contesto della riforma fiscale di sette punti, è prevista un’ulteriore semplificazione delle procedure, la riduzione delle imposte e dei contributi sui salari e far rimanere l’IVA tra le più basse in Europa.

L’effetto maggiore sul PIL è atteso dall’ulteriore rafforzamento di RTB Bor, sotto la gestione della società cinese, la quale ha annunciato grandi investimenti anche dall’estrazione del litio.

Si prevede inoltre di risolvere i problemi relativi lla società EPS e, nel campo della digitalizzazione, l’obiettivo è di raggiungere il livello delle capacità europee.

Si sta già lavorando per collegare l’intera Serbia con una rete autostradale che consentirà poi anche i collegamenti con i paesi vicini.

Il più basso stipendio mensile sarà di 30.000 dinari, mentre lo stipendio medio sarà di 500 euro.

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