La Fiat “500L” parte per l’Euroasia?

Alla riunione di oggi del Consiglio della Commissione economica eurasiatica, si discuterà sull’importazione senza dazi della “Fiat 500L” da Kragujevac in Russia, o meglio verso gli Stati membri dell’Unione eurasiatica. “Questa è una buona occasione per  la’Fiat’ “, ha detto alla Radiotelevisione serba il presidente del gruppo degli importatori degli automobili  presso la Camera di Commercio della Serbia Milan Vukasović.

Non si sa ancora quale sarà il contingente numerico dei veicoli dalla Serbia in regime di esenzione doganale. Il presidente del gruppo degli importatori di automobili presso la Camera di Commercio della Serbia, uno specialista per  l’importazione di veicoli russi, Milan Vukasović,  ritiene che questa sia una buona occasione per  la”Fiat” visto che  si tratta di un gran numero delle auto, indipendentemente dal fatto che saranno 5000 o 10.000 veicoli. “Da un lato, questa è una buona oppportunità di fare una grande esportazione, e d’altra parte, la ‘Fiat’ sarà obbligata stabilire la sua rete in Russia,” ha detto Vukasović, aggiungendo che “la”Fiat’ è benvenuta nel mercato russo, e un’altra cosa è che vi è una forte concorrenza e si avrà il compito di dimostrare le proprie qualità”.

Si prevede che la decisione sul regime di esenzione doganale per la “Fiat” sarà condizionata dalle contromisure, che i veicoli dall’Unione eurasiatica e soprattutto dalla Russia saranno importati in Serbia senza dazi. “Prima di tutto si tratta di un programma di fornitura, ossia di veicoli commerciali, e per quanto riguarda le autovetture si tratta di un numero molto piccolo, visto che il marchio ‘UAZ’ ha un numero molto limitato di veicoli sul mercato serbo”, ha detto Vukasović, aggiungendo che si tratta principalmente di furgoni “GAZ”, che ha già chiesto il permesso dal Governo della Repubblica di Serbia di  importare i veicoli esenti da dazio.

Vuksanovic ha aggiunto che quando si parla del regime in esenzione doganale si parla soprattutto di veicoli russi. Alla constatazione che i cittadini in Serbia non sono sicuri della qualità dei veicoli russi, Vuksanovic ha detto che questa affermazione non è vera aggiungendo che si tratta di una sorta di un fraintendimento.

“I veicoli russi che tempo fa erano utilizzati sono completamente cambiati e si tratta di veicoli moderni, molto sofisticati, mentre i marchi mondiali che producono i motori in collaborazione con gli ingegneri russi al momento elaborano automobili  che non sono diversi dai più moderni automobili europei “ha detto Vukasović. Si osserva che la più sofisticata tecnologia è vantaggio competitivo, oltre a un prezzo competitivo  “Se si realizza l’esenzione dai dazi doganali, che ora è di circa il 15 %, potremo raggiungere una vera competitività dei veicoli russi”, ha rimarcato Vukasović.

(RTS, 14 aprile 2015)

 

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