La fabbrica di scarpe italiane “Parilab” offre lavoro ad intere famiglie del sud del Banato

Quattro anni fa ad Alibunar è stato aperto un piccolo stabilimento per la produzione di calzature italiane. Lo stabilimento impiega 400 lavoratori ed è prevista l’espansione della capacità produttiva.

I residenti del sud del Banato, e in particolare i residenti del comune di Alibunar, sono soddisfatti di non dover più fare i pendolari in altre citta per lavorare.

In “Parilab” anche più membri di una famiglia lavorano in questa fabbrica e guadagnano uno stipendio. Qui hanno tutte le condizioni per fare progressi e migliorare e ora non pensano più di trasferirsi in una città più grande in cerca di lavoro.

La fabbrica è atrezzata con macchine moderne e ogni giorno vengono prodotte circa 2.000 paia di scarpe invernali e scarpe per sport estremi. Su cinque linee di produzione, i dipendenti lavorano sulle parte superiore delle calzature, mentre le suole vengono sistemate in Italia.

I calzolai di questa fabbrica ottengono tutte le materie prime dall’Italia e, secondo i loro modelli, si realizzano scarpe in grado di soddisfare gli elevati standard di qualità, in quanto sono per lo più venduti in America, Canada e Cina.

Oltre allo stabilimento esistente, in primavera verrà costruito un altro stabilimento su 1.200 m2, nel quale la produzione delle scarpse sarà commpeta, cioè anche le suole verranno messe in Serbia. Entro la fine dell’anno, ci sono piani per assumere 200 nuovi lavoratori, che prim di iniziare a lavorare completeranno una formazione professionale in Romania e in Italia.

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/13/ekonomija/3401263/fabrika-italijanske-obuce-zadrzala-mestane-u-juznom-banatu.html?fbclid=IwAR1X8MTQzD4fv-aPhzjrHHjREz6QCgRfeAAinb9boncrEHcsb6IxmEHL3rw

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in Banato, fabbrica di calzature, Italia
A febbraio verrà posta la prima pietra nello stabilimento di Linglong a Zrenjanin

Il produttore di carne tedesco Toennies posticipa nuovamente il suo arrivo in Serbia

Close