La Croazia riapre il traffico merci dalla Serbia. Finora danni per 7 milioni di euro. Ultimatum di Vucic alla Croazia

Attorno alle 16 la Croazia ha riaperto al traffico merci il valico di Batrovci e secondo l’amministrazione doganale della Serbia i camion incolonnati per chilometri da ieri stanno iniziando a lasciare il paese Non si sa ancora quando la dinamica ordinaria verrà ristabilita.

Dalla colonna di automezzi pesanti, oramai lunga 12 chilometri, si dà la precedenza a chi trasporta merci deperibili. In ogni caso non vi sono ipotesi su quando la situazione tornerà alla normalità.

Il presidente della Camera di Commercio di Serbia Marko Cadez ha lanciato un appello alle autorità croate affinché riaprano i valichi, quantificando in 7 milioni di euro i danni finora subiti dall’economia serba a causa del blocco. “Non riesco a capire perché la Croazia vorrebbe affrontare il problema dei migranti chiudendo il traffico merci. Non c’è alcuna logica. Questa decisione danneggia non solo la Serbia, ma tutte le imprese del sud-est Europa”, Cadez ha rimarcato che si tratta di una mossa senza senso, visto che rimane aperto il traffico per gli autobus passeggeri.

In merito a eventuali contromisure che potrebbe intraprendere il governo serbo, Cadex ha detto che la prima mossa è la richiesta ufficiale alla Croazia di riaprire il valico di Batrovci. “Se qualcuno viola le norme internazionali abbiamo il diritto di reagire. Spero che la leadership croata si renda conto di quanto sia importante riaprire la frontiera”.

Vucic: “Ancora trenta ore per raggiungere un accordo con Zagabria”

“Se entro la mezzanotte di mercoledì non verrà trovato un accordo con Zagabria, la Serbia introdurrà un pacchetto di misure per difendere i suoi interessi”, ha dichiarato stasera il primo ministro Aleksandar Vucic dopo una riunione del comitato per la sicurezza nazionale e del suo gabinetto. Vucic ha aggiunto che spera che questo non accada e che si aspetta che i negoziati con Zagabria abbiano successo.

Vucic non ha specificato quale misure adotterebbe ma ha solo affermato che esse toccherebbero gli ambiti legali, politici ed economici. Vucic ha dichiarato di aver avuto oggi pomeriggio un colloquio telefonico di 30 minuti con il primo ministro croato Zoran Milovanovic: “Abbiamo avuto un colloquio aperto, continueremo a farlo stasera, stanotte e domani mattina e spero che questo eviti l’introduzione di provvedimenti reciproci, atti unilaterali, sanzioni e di ogni misura che danneggi un paese”.

Vucic ha ascoltato le ragioni e i problemi del collega ma gli ha ricordato che la Serbia sta affrontando lo stesso problema dei migranti da più tempo e in dimensioni più grandi. “Stiamo cercando di difendere la libertà di movimento all’interno dello spazio legale della Repubblica di Serbia. Stiamo cercando di raggiungere un qualsiasi accordo perché il dialogo e il compromesso sono sempre meglio di un conflitto”.

Vucic ha concluso affermando di credere che il primo ministro croato voglia relazioni più strette e migliori con la Serbia così come la Serbia vuole relazioni aperte e oneste con la Croazia “nell’interesse di entrambi i paesi”

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