La costruzione dell’oleodotto Serbia–Ungheria non inizierà ancora

La gara d’appalto indetta dalla società statale Transnafta, committente del progetto di costruzione dell’oleodotto tra la Serbia e l’Ungheria, continua a subire ritardi. Questa volta, l’ostacolo riguarda la selezione del soggetto incaricato della direzione lavori.

In base a una decisione della Commissione per la tutela dei diritti negli appalti pubblici, adottata a seguito di un ricorso, è stata annullata una parte della procedura relativa alla scelta della direzione lavori. La Commissione ha infatti accolto il ricorso del consorzio guidato dalla società Bureau Veritas e ha disposto la ripetizione della procedura.

In altre parole, è stato ritenuto fondato il ricorso presentato dal consorzio ed è stato ordinato l’annullamento parziale della procedura di gara.

Per chiarezza, la gara denominata Costruzione dell’oleodotto dal confine con l’Ungheria a Novi Sad è suddivisa in due lotti. Il primo riguarda la realizzazione dell’oleodotto vero e proprio, mentre il secondo riguarda la selezione della direzione lavori. L’annullamento parziale significa quindi che verrà ripetuta esclusivamente la procedura relativa alla direzione lavori, mentre l’aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori è già stata completata e rimane invariata.

La gara era stata pubblicata nel dicembre 2025 e il valore stimato complessivo dei due lotti ammonta a 15,4 miliardi di dinari, IVA esclusa. Il solo lotto relativo alla direzione lavori è stato stimato in 599 milioni di dinari.

L’oggetto del ricorso

Come si legge nella decisione della Commissione, il committente, ossia Transnafta, aveva adottato il 12 maggio di quest’anno la decisione di aggiudicare il contratto. L’offerta ritenuta più vantaggiosa era quella del consorzio guidato da SGS doo, di cui fanno parte anche Project Biro Utiber, SGS Czech Republic, Petrol Projekt e Preventiva 012 di Požarevac. Il consorzio aveva presentato un’offerta pari a 550,9 milioni di dinari IVA inclusa.

Come riportato da Forbes Serbia, sul Portale degli appalti pubblici la decisione di aggiudicazione è stata pubblicata il 12 maggio. Da tale documento emerge che, oltre all’offerta vincitrice, era stata presentata anche un’offerta per la direzione lavori da parte di un consorzio guidato da Bureau Veritas, filiale serba dell’omonimo gruppo francese. Secondo quanto riportato sul Portale degli appalti pubblici, la sua offerta ammontava a 667,9 milioni di dinari IVA inclusa.

Proprio questo consorzio ha presentato il 22 maggio il ricorso che la Commissione ha accolto con la decisione emessa alcuni giorni fa, riportando di fatto la procedura al punto di partenza.

Tra i motivi del ricorso, Bureau Veritas ha sostenuto che una delle società del consorzio vincitore, SGS Czech Republic, non aveva presentato la documentazione attestante il pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali. Inoltre, quando il committente ha successivamente richiesto tale documentazione, essa non sarebbe stata prodotta in modo conforme.

Analoga contestazione riguarda anche la documentazione attestante che la società non fosse stata soggetta a procedure di blocco dei conti nei 36 mesi precedenti la scadenza del termine per la presentazione delle offerte.

“Il ricorrente ritiene che la prassi di integrare e presentare successivamente la documentazione sia contraria alle disposizioni della Legge sugli appalti pubblici”, si legge nella decisione della Commissione.

Nel ricorso, Bureau Veritas contesta inoltre il possesso dei requisiti relativi alla capacità tecnica e professionale del personale. In particolare, vengono messe in discussione le qualifiche e l’esperienza degli ingegneri destinati a svolgere l’incarico di direzione lavori.

E per quanto riguarda la costruzione e il ricorso di Milenijum Tim?

Dopo aver esaminato i ricorsi presentati e le osservazioni trasmesse da Transnafta, la Commissione ha deciso di accogliere il ricorso ritenendolo fondato.

Mentre la procedura per la selezione della direzione lavori dovrà essere ripetuta, l’aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori rimane definitiva. L’appalto è stato assegnato al consorzio guidato dalla società MVM Južna Bačka.

Oltre a Južna Bačka, parteciperanno ai lavori di costruzione dell’oleodotto anche le società Konvar, Delta Inženjering, Zavod za zavarivanje, Čelik di Bački Jarak e Delta Preving (le due società con il nome Delta non hanno alcun legame societario con Delta Holding).

Secondo la decisione di aggiudicazione, MVM Južna Bačka sarà responsabile del 43% del valore complessivo del contratto, occupandosi della fornitura di materiali e attrezzature, dell’ingegneria, dei lavori elettrici, dell’automazione e delle telecomunicazioni. Inoltre, realizzerà parte dei lavori meccanici e civili.

Va ricordato che anche la procedura relativa al primo lotto, ossia quella per la selezione dell’impresa esecutrice, era stata temporaneamente sospesa. In quel caso, la società Milenijum Tim aveva contestato alcuni dei requisiti previsti da Transnafta nella documentazione di gara.

Successivamente, però, la Commissione per la tutela dei diritti negli appalti pubblici ha respinto il ricorso di Milenijum Tim, consentendo la prosecuzione della procedura di aggiudicazione. Il contratto è stato quindi firmato con il consorzio guidato da MVM Južna Bačka.

 (Forbes Serbia, 15.07.2026)

https://forbes.n1info.rs/biznis/izgradnja-naftovoda-srbija-madjarska-opet-zakocila-srusen-tender-za-strucni-nadzor/

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