La Corte Suprema di Cassazione dichiara nulla la direttiva di indicizzazione in franchi svizzeri dei debiti contratti in dinari!

La Corte Suprema di Cassazione della Serbia ha annunciato oggi di aver preso la decisione che le banche possono negoziare la clausola valutaria al fine di preservare l’equità dell’importo del prestito erogato in dinari e dei rimborsi che sono indicizzati in euro, ma che è nulla la direttiva contrattuale che indicizza in franchi svizzeri il rimborso del debito in dinari.

“E’ nulla la direttiva contrattuale di finanziamento del debito indicizzato in dinari utilizzando il tasso di cambio del franco svizzero la quale non è convalidata da una prova scritta affidabile che la banca i fondi in dinari abbia acquisito attraverso il proprio debito”, è stato indicato nella dichiarazione del tribunale.

Essa aggiunge che le banche prima della conclusione del contratto per il prestito erano tenute a presentare informazioni scritte complete su tutti i rischi aziendali e le conseguenze economiche e finanziarie che deriverebbero dall’immissione monetaria nazionale in franchi svizzeri.

La corte ha concluso che il contratto di prestito produce un effetto legale anche dopo aver determinato la nullità della clausola di indicizzazione dell’indice di debito utilizzando il tasso di cambio del franco svizzero.

“Dopo la determinazione della nullità della clausola sull’indicizzazione, i contratti saranno eseguiti per conversione, preservando l’uguaglianza dei benefici reciproci – il valore di mercato di un determinato prestito determinato sulla base del tasso di cambio dell’euro il giorno della conclusione del contratto e il pagamento degli interessi nell’importo determinato dai contratti di prestito dello stesso tipo e durata“, spiega il tribunale.

Nella procedura civile in cui viene decisa la validità legale del contratto di prestito, ovvero della clausola contrattuale sulla indicizzazione del debito in franchi svizzeri, il tribunale, sulla mozione del procuratore determinerà la misura provvisoria che vieta al fornitore di prestiti la realizzazione di garanzie reali, se non è già stata avviata l’esecuzione.

Nel caso in cui, come si afferma, sia stata già avviata la procedura di esecuzione per la realizzazione degli strumenti di garanzia del debito dal prestito, il tribunale o l’esecutore pubblico, su richiesta del debitore dell’esecuzione, rinvierà l’esecuzione senza la garanzia.

Photo Credits:”Lisa S./shutterstock.com”

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