La comunità internazionale non è felice della situazione politica in Serbia

La presidente del Movimento europeo in Serbia (Evropski pokret), Jelica Minić, ha dichiarato che la comunità internazionale non può essere felice a causa dei risultati elettorali del 21 giugno in Serbia e della costituzione del nuovo parlamento ieri a Belgrado. Tuttavia, nessuno può contestare la volontà del popolo, “anche se la nuova Assemblea, con questa composizione, sarà molto suscettibile a manipolazioni”.

Con il giuramento di ieri a Belgrado, è stata costituita la nuova Assemblea nazionale in cui oltre ai rappresentanti delle minoranze nazionali ci sono solo tre liste elettorali guidate da Aleksandar Vučić, Ivica Dačić e Aleksandar Šapić.

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“Certo loro sono chi abbiamo votato o rifiutato di votare. Ma la questione è se il processo elettorale sia stato democratico, come sia stata la campagna elettorale, quali le condizioni elettorali e quanti cittadini abbiano eletto questo governo. La domanda sorge spontanea: se l’Assemblea rappresenti davvero la volontà della maggioranza dei cittadini serbi”, ha affermato la politica.

Secondo lei, sarà interessante capire quale sarà il destino del Partito socialista della Serbia (SPS), se farà parte del governo o sarà “spinto a rappresentare volontariamente o involontariamente una sorta di opposizione”.

La Minic ha sottolineato che questo è un momento ingrato per tutti gli organi statali perché dice “abbiamo un’enorme concentrazione di potere in un partito e nel suo presidente e importanti questioni di importanza nazionale devono essere risolte”.

“Non abbiamo una divisione del potere né giudiziaria, né legislativa ed esecutiva perché tutto il potere è concentrato su un partito e sul presidente di quel partito, che è anche il Presidente della Repubblica. Un consenso sociale ampio è necessario per le mosse importanti. La grande domanda è se tale assemblea sarà in grado di contribuire a quel consenso o contribuirà a divisioni ancora più profonde nella società serba”.

La presidente del Movimento europeo ha ricordato che il Partito progressista serbo (SNS) appartiene al Partito popolare europeo, che riunisce 70 partiti provenienti da 40 Paesi, ed è il gruppo più forte del Parlamento europeo.

“L’SNS ha avuto il sostegno del gruppo più forte al Parlamento europeo e questo fattore dovrebbe essere preso in considerazione, indipendentemente dal fatto che tale supporto stia crollando a causa di tutto ciò che è accaduto in Serbia in relazione alle elezioni, allo stato di diritto, alla questione dei diritti umani, delle libertà dei media e proteste”, ha concluso l’esperta.

https://naslovi.net/2020-08-03/beta/jelica-minic-evropski-pokret-medjunarodna-zajednica-nije-srecna-zbog-skupstine-srbije/25917386

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