La compagnia “Rio Tinto” non ha lasciato la Serbia

La compagnia “Rio Tinto” non ha lasciato la Serbia e, a giudicare dalle informazioni delle associazioni ambientaliste, non ha fermato il suo progetto di sfruttamento del litio nella valle dello Jadar, anche se la decisione del governo del 20 gennaio avrebbe dovuto mettere fine ai lavori.

Secondo Zlatko Kokanović, residente a Gornje Nedeljice, la “Rio Tinto” non si è arresa e non ha intenzione di mollare. “Venti giorni fa hanno comprato una casa che non si trova nella zona della miniera, ma lungo il percorso dell’autostrada. Tutto avrebbe dovuto essere abolito con il decreto del 20 gennaio, ma l’unica cosa che è stata fatta è la conversione di nuovo dei terreni da uso residenziale ad uso agricolo”, sottolinea Kokanović dell’Associazione “Ne damo Jadar”.

Lui dice che il 10 agosto l’amministrazione comunale ha emesso 45 decisioni per la demolizione di case fatiscenti e che loro e l’opinione pubblica ne sono stati informati solo all’inizio di ottobre. “Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di metterci a disposizione la decisione e di fornirci tutta la documentazione progettuale, per fare un sopralluogo e determinare chi ha autorizzato la demolizione senza una concessione edilizia, ma anche per dirci dove verranno smaltiti i rifiuti”, osserva Kokanović. La risposta è stata che intendono smaltire i rifiuti sui propri terreni agricoli, che, come afferma, non possono diventare una discarica. “L’ispezione non ha fatto un sopralluogo e abbiamo inviato una lettera al ministero dell’Agricoltura perché faccia qualcosa dato che ci sono molti appezzamenti agricoli gestiti in questo modo, devastati e non usati allo scopo previsto”, osserva.

Kokanović dice di essere in attesa di una risposta e si aspetta che il nuovo governo adotti una proposta sul divieto permanente di sfruttamento e lavorazione di minerali contenenti litio e boro sul territorio di tutta la Serbia. “Solo allora il progetto sarà concluso. Quando si formerà il nuovo governo, invieremo nuovamente una lettera in cui diremo che non solo siamo interessati alla partenza della “Rio Tinto”, ma chiederemo che nessun’altra compagnia possa operare qui”, sottolinea Kokanović.

https://www.danas.rs/vesti/ekonomija/kako-se-tacka-ane-brnabic-na-rio-tinto-pretvorila-u-zarez-otkriven-dokument-koji-dokazuje-da-je-rudnik-litijuma-i-dalje-u-proceduri/

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