La Commissione europea rimprovera il Kosovo e la Serbia

La Commissione europea ha rimproverato il Kosovo e la Serbia per la mancata attuazione degli accordi raggiunti nel dialogo mediato dall’Unione europea nei suoi rapporti sui progressi compiuti da entrambi i Paesi, che dovrebbero essere pubblicati mercoledì.

Radio Free Europe ha preso visione di una bozza del rapporto di 150 pagine, che valuta se il Kosovo ha rispettato o meno i criteri e le raccomandazioni fornite dalla Commissione europea nei suoi precedenti rapporti.

Il Kosovo ha compiuto “progressi limitati” nel soddisfare gli standard necessari per entrare nell’UE. Questa è la valutazione più frequente nel rapporto, che la Commissione dovrebbe approvare domani dopo la riunione del Collegio dei Commissari.

Tuttavia, nei rapporti di quest’anno, come in quello per il Kosovo e anche per la Serbia, è stata data maggiore attenzione all’adempimento degli obblighi derivanti dal dialogo di Bruxelles e, a questo proposito, entrambi i Paesi sono stati criticati per la loro mancata attuazione.

La normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia viene valutata con lo stesso testo in entrambi i rapporti individuali sui progressi compiuti da ciascun Paese, poiché questi obblighi fanno parte dei criteri per l’avanzamento nel processo di integrazione europea.

Ricordando l’accordo raggiunto a Bruxelles a febbraio e il suo allegato di attuazione un mese dopo a Ohrid, il rapporto esprime rammarico per il fatto che le parti non abbiano ancora iniziato ad adempiere ai loro obblighi.

L’Accordo di base e il suo allegato prevedono che le parti sviluppino normali relazioni di vicinato e riconoscano i rispettivi documenti e simboli nazionali. Per il Kosovo, l’accordo implica il riconoscimento de facto da parte della Serbia, mentre per quest’ultima il suo allegato implica la formazione da parte del Kosovo di un’associazione di municipalità a maggioranza serba.

“Sia il Kosovo che la Serbia non hanno ancora iniziato ad adempiere ai rispettivi obblighi derivanti dall’Accordo, che sono validi e vincolanti per le parti e fanno parte del loro percorso europeo. È urgente che le parti si impegnino in modo più costruttivo e inizino ad attuare impegni nuovi o privi di precondizioni”, si legge nel Rapporto sui progressi compiuti.

Il rapporto sottolinea l’obbligo del Kosovo di istituire l’Associazione dei Comuni a maggioranza serba. A questo proposito, il documento sottolinea che la bozza iniziale dello statuto dell’Associazione, presentata alla riunione di dialogo ad alto livello di maggio e che era praticamente la bozza della Serbia, “non era in linea con gli accordi rilevanti del dialogo”.

Il rapporto chiede ora che l’Associazione venga istituita sulla base dell’ultima proposta presentata alle parti il 21 ottobre.

“Ci si aspetta che il Kosovo avvii il processo che porterà alla creazione dell’Associazione delle municipalità a maggioranza serba sulla base della proposta europea, presentata alle parti il 21 ottobre 2023, e che la Serbia sostenga questo processo e contemporaneamente inizi ad adempiere ai suoi obblighi principali derivanti dall’accordo”, avverte il rapporto, che chiede che “le formalità, comprese quelle relative all’approvazione, non costituiscano un ostacolo sulla strada dei progressi nell’attuazione”.

(Radio Free Europe, 07.11.2023)

https://www.slobodnaevropa.org/a/evropska-komisija-srbija-izvestaj/32673608.html

 

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