La coalizione DSS-Dveri ha superato la soglia di sbarramento

In 14 dei 15 seggi elettorali dove si sono ripetute le elezioni parlamentari  il Partito del progresso (SNS) ha vinto con 54,35% dei voti mentre la coalizione  DSS-Dveri ha superato il censimento con 22,58% dei voti. 

Lo psicodramma elettorale durato dieci giorni con le autorità e l’opposizione che si accusavano reciprocicamente di brogli elettorali si è finalmente concluso. La coalizione DSS- Dveri ha superato la soglia di sbarramento ed è diventato il settimo partito che entrerà nel nuovo Parlamento della Serbia. Alle elezioni ripetute in 15 seggi elettorali, l’SNS ha ottenuto maggior numero dei voti rispetto alle prime elezioni tenute il 24 aprile. Secondo i dati della Commissione elettorale, il partito di Aleksandar Vucic ha ottenuto 54,35% dei voti, mentre la coalizione guidata da Sanda Raskovic Ivic e Bosko Obradovic ha ottenuto 22,58%. Ambedue i partiti si sono dichiarati contenti per questo epilogo. 

I capi di DSS e Dveri hanno festeggiato la loro entrata nel parlamento assieme con il presidente del Partito democratico (DS), Bojan Pajtic e presidente del movimento “Dosta je bilo”, Sasa Radulovic. Loro hanno comunicato che questo risultato elettorale è “inizio della fine di Vucic”, nonchè l’invito dei loro elettori per votare per DS-Dveri era un voto contro il furto elettorale.   

Alla conferenza stampa Aleksandar Vucic ha dichiarato che i partiti dell’opposizione insieme hanno ottenuto “un numero miserabile dei voti”. “Non ci hanno vinto in nessun posto in Serbia. Il popolo ha mostrato la sua voglia e sa dove Serbia dovrebbe essere, e hanno votato così”, ha detto il leader del SNS.

Inoltre, Vucic ha detto che sta lavorando sulla preparazione del programa del futuro governo e che dopo si occuperà della composizione del nuovo governo e dei partner potenziali. “E’ certo che non voglio collaborare con quelli che hanno mentito e che non hanno rispettato lo Stato. Loro sono pronti a distruggere democrazia nel paese per le ragioni del loro partito”, ha detto Vucic.

Il leader di Dveri, Bosko Obradovic ha comunicato che la sua coalizione con DSS ha vinto 25 percento dei voti. “Questo risultato , assieme ai risultati di “Dosta je bilo”, delle liste del DS e dell’LDP-SDS-LSV, è più alto rispetto a quello del 24 aprile. Questo dimostra che i cittadini si sono svegliati e che hanno mandato un messaggio chiaro che SNS e Vucic non possono decidere sulle elezioni in Serbia”, ha detto Obradovic, aggiungendo che il Parlamento con il ritorno del partito quale DSS e con l’entrata della nuova forza politica quale Dveri, sarà molto più serio.

Il presidente del DSS, Sanda Raskovic Ivic ha detto che Vucic dopo queste elezioni è riuscito solo in una cosa: “a unire opposizione nella loro lotta per la verità, giustizia, media liberi e contro ogni furto elettorale”. 

Il leader del movimento “Dosta je bilo”, Sasa Radulovic ha comunicato che aveva invitato i suoi elettori a sostenere la coalizione DSS-Dveri perchè questo era il voto contro un broglio elettorale. Inoltre, Radulovic ha ipotizzato anche il fatto che SNS sia in una coalizione segreta con il Partito radicale (SRS), appoggiando questa ipotesi con i dati di parecchi posti elettorali dove i radicali hanno conseguito pochi voti diversamente dalle elezioni il 24 aprile.

“Il maggior perdente di queste elezioni è Vucic che ha ottenuto solo 97 seggi nel parlamento e gli sarà difficile governare come lo faceva finora, mentre l’appetito dei suoi partner crescerà”, ha concluso Radulovic.

Il presidente del DS, Bojan Pajtic ha detto che i risultati non sono stati comunicati da parte dalla Commissione elettorale, ma da Aleksandar Vucic, il che dimostra che in Serbia non esiste il diritto, ma solo la volontà di un uomo. “Vucic ha voluto aumentare il numero dei suoi deputati nel parlamento e consolidare il suo potere assoluto. Però oggi ha 27 deputati di meno, e oltre a DS, troverà altri due gruppi parlamentari all’opposizione”, ha detto Pajtic.

(Politika, 05.05.2016.)

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